sOggi a Genova 

Genova non è una città per giovani, la ricerca del Sole 24 Ore

Ci stupiamo se i giovani non sanno far altro che assembrarsi nelle ore serali per ubriacarsi, ma gli forniamo delle vere alternative di vita? Non è un caso che l’unica eccellenza (meramente numerica) sia la concentrazione di bar e discoteche. Ma, in generale, come vivono nella nostra città? Secondo lo studio, Genova è quintultima in Italia. I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita dei ragazzi tra i 18 e i 35 anni su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni aspetti che influenzano la loro vita. Tra questi, purtroppo, non c’è la cultura, ma un forte peso lo hanno la scarsità di impianti sportivi, la disoccupazione, il saldo migratorio sfavorevole

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In cima ci sono Piacenza, Ferrara e Ravenna. È la riscossa della tanto vituperata Provincia, nell’immaginario collettivo vista come la morte civile per le giovani generazioni e non solo. Secondo una serie di indicatori statistici non è così. Per trovare il primo capoluogo di Regione bisogna arrivare al 7º posto, con Trento (capoluogo del Trentino Alto Adige), poi al 25º posto, dove si trova Trieste, capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Non esattamente delle metropoli. La prima città metropolitana sopra i 300 mila abitanti è Bologna, al 32º posto. Tra le città liguri, la meglio piazzata è Savona, con un onorevole 22º posto. Imperia è al 50º posto, La Spezia al 52º. Per trovare Genova bisogna scendere al 103º posto su 107. Peggio solo Roma, Barletta-Andria-Trani e Sud Sardegna. Sopra c’è la maggior parte delle città del sud.

La nostra città è al 99º posto per impianti sportivi, al 76º per saldo migratorio (cioè la quantità di giovani che se ne vanno in confronto con quella dei giovani che arrivano), al 77º per imprese con titolare under 35 in percentuale sul totale delle imprese registrate al 106º per gli amministratori comunali under 40, al 106º per i canoni di locazione inaccessibili ai più giovani perché troppo cari; al 65º per quoziente di natalità (rapporto tra il numero di matrimoni celebrati nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente – per 1000); al 13º per gap degli affitti tra centro e periferia (ma non tirate un sospiro di sollievo, qui influisce semplicemente il fatto che Pegli e il levante siano considerati geograficamente periferici al centro), 86º per età media del parto; 8º per bar e discoteche (prima in Italia è Savona); 87º per aziende che fanno e-commerce; 16º per numero di laureati: 59º per disoccupazione giovanile.

Spiace che manchi un indicatore per l’offerta culturale vera e propria, non solo pubblica. Quest’anno, a causa del Covid, è stato sospeso quello relativo ai concerti che sarebbe stato davvero interessante. Quel che è certo è che a Genova manca una struttura che possa ospitare i grandi concerti (per giovani e meno giovani) e questo è uno svantaggio anche per il turismo.

La ricerca, che potete consultare integralmente qui, è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento e pubblicata oggi sul Sole 24 Ore.

L’elenco delle fonti e il periodo di riferimento dei dati

1. Quoziente di nunzialità – Matrimoni celebrati ogni mille residenti – 2021 (dati provvisori) – Istat
2. Età media al parto – “Età media al primo parto delle madri – in anni” – 2021 (dati provvisori) – Istat
3. Saldo migratorio totale – Diff. iscritti e cancellati dai registri anagrafici. Ogni mille abitanti – 2021 – Istat
4. Aree sportive – Mq per residente 18-35 anni nel comune capoluogo – 2020 – Istat
5. Amministratori comunali under 40 – In % sul totale – 2020 – Istat
6. Canone di locazione – Incidenza % sul reddito medio (zona semicentrale) – a maggio 2022 – Scenari immobiliari / statistiche del Mef
7. Gap affitti tra centro e periferia – Differenza per canone medio di un bilocale nel comune capoluogo. In % – a maggio 2022 – Scenari Immobiliari
8. Imprenditorialità giovanile – Imprese con titolare under 35. In % su imprese registrate – al 31 marzo 2022 – Infocamere
9. Bar e discoteche – Ogni 10mila abitanti tra 18 e 35 anni – al 31 marzo 2022 – Infocamere
10. Imprese che fanno ecommerce – In % su imprese registrate – al 31 marzo 2022 – Infocamere
11. Laureati – In % su popolazione 25-39 anni – 2020 – Istat
12. Disoccupazione giovanile – In % su popolazione 15-34 anni – 2021 – Istat

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