Spettacoli 

Teatro Nazionale: all’Acquasola “La congiura del Fiesco” e “Via della Maddalena”

Due spettacoli che parlano di Genova in modi diversi ed epoche diverse, due compagnie giovani e di talento, un parco urbano di gloriosa tradizione. Sono questi gli ingredienti del progetto Stelle e storie – Teatro al Parco dell’Acquasola, che il Teatro Nazionale di Genova ha presentato questa mattina in conferenza stampa

La rassegna, promossa con il sostegno del Comune di Genova e con Iren come main sponsor, si apre il 2 giugno con La congiura del Fiesco a Genova di Friedrich Schiller, regia di Carlo Sciaccaluga (in replica sino al 14 giugno) e prosegue con Via della Maddalena di Marco Taddei, regia di Aleph Viola, in scena in prima nazionale dal 16 al 19 giugno.

Nel corso della conferenza è stata presentata anche un’altra nuova produzione destinata a grandi e piccini, Lettere da molto lontano, regia di Elena Dragonetti, che debutterà in prima nazionale il 23 giugno a Santa Margherita Ligure per poi toccare varie località liguri.

Due spettacoli che parlano di Genova in modi diversi ed epoche diverse. Due compagnie giovani e di talento, forti di artisti legati al nostro territorio e alla Scuola di Recitazione “Mariangela Melato”. Un parco di gloriosa tradizione in centro città. Sono questi gli ingredienti del progetto Stelle e storie – Teatro al Parco dell’Acquasola, che il Teatro Nazionale di Genova presenta dal 2 al 19 giugno 2022: una nuova proposta per vivere la città, ideata in sinergia con il Comune di Genova, grazie al cui sostegno, unitamente alla preziosa partecipazione di Iren come main sponsor, è possibile offrire gratuitamente gli spettacoli alla comunità.  

«Il bisogno di ritrovarsi insieme in spazi all’aperto, oltre che di stare a contatto con la natura, è diventato sempre più forte. Siamo felici di potere andare incontro alle esigenze dei nostri spettatori», dichiara il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore

Stelle e storie nasce sulla scia del successo ottenuto dagli eventi open air promossi nel 2020 e nel 2021: la rassegna TIR – Teatro In Rivoluzione, con cui il Teatro Nazionale di Genova si era mosso dal centro verso Cornigliano e Pra’ – oltre che sul territorio ligure da Savona a Busalla a Santo Stefano Magra, grazie alla collaborazione della Regione Liguria – e La congiura del Fiesco a Genova, presentato in quel centro storico in cui si svolgono i fatti narrati da Friedrich Schiller.

Per Stelle e storie si è scelto un altro dei luoghi simbolo di Genova: progettato dall’architetto Carlo Barabino nel 1821, il Parco dell’Acquasola, che congiunge lo storico quartiere di Portoria con Carignano, è stato il primo giardino pubblico di Genova, fino ai primi del Novecento meta prediletta per le passeggiate (come ricordato anche da Stendhal nel suo Viaggio italiano).

«La valorizzazione degli spazi è un tema importante, legato all’obiettivo 11 sulle città sostenibili dell’Agenda ONU 2030, che abbiamo scelto di supportare con forza, entrando anche a fare parte dell’ASVIS», commenta ancora Davide Livermore. «Il Parco dell’Acquasola per le sue caratteristiche è un luogo perfetto per iniziative come questa. Poterlo frequentare anche di sera, oltre il consueto orario di apertura, è una bella opportunità per tutti. Ci piacerebbe se potesse diventare il nostro teatro all’aperto». 

Stelle e storie si apre il 2 giugno con La congiura del Fiesco a Genova, accolto con eccezionale successo la scorsa estate in Piazza San Lorenzo e adesso interamente ripensato per la nuova location dal regista Carlo Sciaccaluga e dalla scenografa e costumista Anna Varaldo. La fama della Repubblica genovese, ricca e potente, capace di restare indipendente dal Medioevo sino alla fine del Settecento – epoca in cui è stata scritta l’opera di Schiller – risplendeva in tutta Europa. La congiura del Fiesco a Genova immortala gli avvenimenti che nel 1547 portarono il giovane Gianluigi Fieschi, Conte di Lavagna, a ordire una congiura contro Andrea Doria, sino a quel momento dominatore incontrastato della città.  Vestiti con splendidi costumi d’epoca, realizzati dalla sartoria del Teatro Nazionale di Genova, gli attori – Simone Toni, Andrea Nicolini, Roberto Serpi, Aldo Ottobrino, Irene Villa, Barbara Giordano, Francesco Sferrazza Papa, Rabii Brahim, Silvia Biancalana, Davide Mancini, Melania Genna, Chiara Vitiello – danno vita a personaggi incisi nella storia, oltre che nella toponomastica genovese. Repliche sino al 14 giugno.

Una Genova più vicina a noi, resa universale nella sua umanità da Fabrizio De André, è invece protagonista di Via della Maddalena, testo di Marco Taddei, regia di Aleph Viola, scene e costumidi Ruben Esposito. Interpretato da Elsa Bossi, Sebastiano Bronzato, Federico Gatti, Paolo Li Volsi, Aldo Ottobrino, Deniz Ozdogan, Carolina Rapillo, Roberto Serpi, Marco Taddei, Irene Villa, lo spettacolo – che sarà presentato al Parco dell’Acquasola dal 16 al 19 giugno – ha avuto una lunga genesi. L’autore ha sviluppato il testo tra il 2013 e il 2015 all’interno del laboratorio “Crisi” condotto da Fausto Paravidino al Teatro Valle Occupato. Poi, nel dicembre 2020, insieme ad Aleph Viola e altri artisti coinvolti nella produzione, ha partecipato a Il senso del sogno, una serie di giornate in cui la direzione del Teatro Nazionale di Genova ha dialogato con le realtà creative del territorio (da quegli incontri sono nati il progetto Factory e le residenze artistiche a esso legate). Realizzato con un particolare gioco scenico che sfrutta due videocamere e una parete trasparente per mostrare i personaggi da diverse angolazioni, Via della Maddalena racconta la storia di un farmacista rimasto vedovo che torna a vivere nei luoghi della sua infanzia insieme alla figlia adolescente. I loro destini si incrociano con quelli degli abitanti dell’antica strada, un microcosmo eterogeneo in cui il genovese si mescola a voci di terre lontane, così come cumbia, trallallero e trap si fondono nella colonna sonora creata da Francesco Bacci e Raffaele Rebaudengo con la collaborazione artistica di Patrizio Simonini

Una breve anticipazione di Via della Maddalena sarà mostrata in anteprima dal 7 al 14 giugno a precedere le repliche de La congiura del Fiesco

Gli spettacoli di Stelle e storie – presentati al Parco dell’Acquasola grazie alla collaborazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Genova – non sono le uniche produzioni del Teatro Nazionale di Genova per l’estate 2022. Il 23 giugno a Santa Margherita Ligure debutta in prima nazionale Lettere da molto lontano, spettacolo tout public di Elena Dragonetti, liberamente ispirato all’opera di Toon Tellegen, acclamato autore per l’infanzia paragonato al nostro Gianni Rodari. Costruito su un mix di danza e narrazione e interpretato da Simona Gambaro, Andrea Panigatti, Raffaella Tagliabue, Lettere da molto lontano durante i mesi estivi sarà presentato in parchi e giardini di diverse località liguri, da Rapallo a Finale Ligure, da Campomorone a San Terenzio, in collaborazione con la Regione Liguria.  

Andrà invece in scena al Teatro Sociale di Camogli il 13 e 14 giugno Posidon Caribù Lullabì – variazioni danzanti sul mito di Elettra, saggio degli allievi della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato”.

Tra gli appuntamenti da segnalare anche la presentazione al pubblico della stagione 2022/23, che avrà luogo il 16 giugno alle ore 17.30 al Teatro Ivo Chiesa, dando il via alla campagna abbonamenti estiva.

Gli spettacoli di Stelle e Storie – Teatro al Parco dell’Acquasola iniziano alle ore 21, ingresso spettatori lato Ponte Monumentale. Il bar del parco resterà aperto sino all’inizio degli spettacoli. Gli spettacoli sono gratuiti con prenotazione obbligatoria su biglietti.teatronazionalegenova.it

INFO 010 5342 300

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