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La Statale dei Giovi aprirà non il 10 giugno ma entro luglio. Comitato fortemente critico: «Vallata allo stremo»

Durante il tavolo di aggiornamento che si è svolto questa mattina tra Regione, Anas, Anci, Confindustria, il Comune di Ronco e i rappresentanti dei comitati del cittadini si è infatti preso atto della relazione tecnica del professor Giovanni Perillo, dell’Università di Napoli, che ha evidenziato criticità che non consentono di traguardare l’obiettivo intermedio della riapertura a senso unico alternato, limitatamente a particolari ore del giorno e del pomeriggio, e sotto sorveglianza tecnica, della 35 dei Giovi come inizialmente ipotizzato. Ma è stata individuata una soluzione

La strada statale 35 dei Giovi riaprirà a doppio senso a luglio, limitando così i disagi che si sarebbero comunque creati con la riapertura di un senso unico alternato.

Anas ha individuato una soluzione che nel transitorio consenta di superare le criticità evidenziate e di traguardare ad una riapertura quanto prima e nelle more della conclusione dei lavori. Anas ha così indicato un ulteriore investimento pari a euro 800 mila per arrivare all’immediata esecuzione di una struttura in carpenteria metallica provvisoria con disposizione di reti paramassi ancorate alla testa del muro, tale da garantire la riapertura della tratta a doppio senso di circolazione entro fine luglio 2022. Il prossimo tavolo di lavoro tornerà a riunirsi nel mese di giugno per verificare il cronoprogramma dei lavori e la capacità del raggiungimento dell’obiettivo intermedio della riapertura dell’arteria entro il mese di luglio, ben consapevoli che si tratta di un obiettivo imprescindibile, come evidenziato anche nella mattinata odierna per garantire la vivibilità economica, imprenditoriale e sociale di quel territorio.
Durante il tavolo tecnico si è anche preso atto che sono stati completati i lavori relativi al disgaggio con pulizia del materiale instabile superficiale e rimozione del materiale franato sul piano viabile, mentre sono in corso le attività di rafforzamento corticale con stesa di reti posate per circa 4.915 mq e realizzazione di chiodature di diversa profondità per un totale eseguito di 357 metri nel pieno rispetto delle tempistiche da cronoprogramma progettuale. La conclusione di tale intervento è prevista per febbraio 2023.

Fortemente critico il presidente del Comitato per la riapertura della Statale: «Siamo allibiti, arrabbiati, affranti – ha detto stamattina in riunione, collegato telematicamente, il presidente del comitato Stefano Molinari -. Credevamo che la data del 10 giugno fosse definitiva dopo che da più di un anno e mezzo siamo in questa situazione e dopo un anno e mezzo siamo punto e a capo con un nuovo progetto. Si tratta, ora, di una galleria temporanea, di un nuovo progetto. Perché il professore non è stato interpellato prima? Perché il problema non è stato affrontato in modo così esaustivo? Dopo un anno e mezzo, come cittadini e come attività economiche, siamo allo stremo. Noi siamo come popolazione e attività siamo veramente allo stremo sia dal punto di vista economico sia sociale. Abbiamo dovuto affrontare forti costi economici e sociali. È un disagio per tutta la valle, Non si può pensare che sia solo un intervento tecnico, si tratta del ripristino delle condizioni sociali della valle. Siamo stati bravi e pacifici, abbiamo accettato ogni decisione e progetto. Non facciamo obiezioni nel merito tecnico, ma qui qualcuno ha sbagliato. Entro il 10 giugno, come è stato promesso, la strada va riaperta. Il disagio, per ora, lo abbiamo patito solo noi. Dalle prossime settimane toccherà anche ai turisti che scendono dal nord e si troveranno in un tratto di autostrada usato per spostamenti locali senza alternativa».

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