Oggi a Genova 

Giro in chiaroscuro: i bimbi al traguardo, gli striscioni di autostrade e il maxi ingorgo

Giornata tra festa e polemiche per il passaggio della gara ciclistica per antonomasia. Gioia per gli alunni della Nazario Sauro arrivati pedalando e centro pieno di curiosi e appassionati. Maxi ingorgo a Brignole: il piano per il trasporto pubblico non ha retto: i bus si sono fermati anche dove dovevano poter circolare e con molto anticipo sul passaggio della corsa. Chi si era studiato orari e percorsi per riuscire a spostarsi è rimasto deluso e ingabbiato

Oggi, poco dopo le 14, i piccoli ciclisti genovesi del BicibuSauro, alunni della scuola primaria Nazario Sauro di Corso Italia che non hanno mai mancato all’appuntamento settimanale con il biketoschool, hanno percorso le ultime centinaia di metri della dodicesima tappa del Giro d’Italia passando sotto il traguardo che gli atleti professionisti taglieranno tra poche ore. I bambini sono stati accompagnati da ciclisti volontari, tesserati Fiab e altri appartenenti a #Genovaciclabile, con la partecipazione di Lucas Vega, campione italiano di bmx freestyle ed Eleonora Mele, campionessa paraolimpica, plurimedagliata anche agli ultimi Campionati Mondiali.
“E’ stato bellissimo vedere i piccoli ciclisti della scuola primaria Nazario Sauro percorrere gli ultimi 100 metri del Giro d’Italia per poi essere accolti all’arrivo da Lucas Vega, campione italiano di bmx freestyle – dichiara l’assessore allo sport ed alla tutela dell’infanzia di Regione Liguria Simona Ferro – questa è per loro la chiusura di un anno scolastico vissuto sulle due ruote testimoniando che Genova è una città sempre più a misura di bicicletta. Un grande grazie anche agli angeli custodi che li hanno accompagnati in questo percorso per garantire la loro sicurezza. E un grande applauso ai piccoli grandi campioni del BicibuSauro”.
“È la giusta ricompensa per i nostri straordinari pionieri – spiega Ica Arkel del direttivo dell’associazione organizzatrice tRiciclo – che hanno affrontato in sella tutto l’anno scolastico testimoniando senza ombra di dubbio che Genova può essere, se lo desidera, una città a misura di bambino e anche una città a misura di bicicletta. Come se non bastasse questi bambini ci ricordano che il ciclismo sportivo e il ciclismo urbano non sono due mondi separati destinati a non incontrarsi mai, ma anzi proprio questi ciclisti in erba potranno attraverso la loro passione per la mobilità sostenibile diventare, chissà, la nuova generazione di campioni di cui il nostro ciclismo ha bisogno”.

Infuriano, invece, le polemiche sul passaggio della corsa sul ponte San Giorgio che ha sostituito il Morandi dopo il tragico crollo e per gli striscioni di Autostrade sulle transenne in centro. Oltre alle critiche sui social, molte le prese di posizione contrarie di partiti politici e associazioni.

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