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Gaslini, inaugurato il primo grande murales del “Gaslini Art Project” realizzato da Andrea Ravo Mattoni

Si trova sulla parete esterna del padiglione 20 La street art colora l’ospedale Gaslini: 10 artisti internazionali danno vita a un percorso onirico sulle pareti esterne dei padiglioni dell’ospedale pediatrico ligure

Inaugurato questa mattina il primo dei 10 murales del “Gaslini Art Project”, una riproduzione sulla parete di 12m x 10m del padiglione 20 dell’ottocentesco “Un tenero abbraccio” di Emile Munier. Lo ha realizzato il celebre artista Andrea Ravo Mattoni, uno dei più conosciuti street artist a livello internazionale. La sua cifra stilistica consiste nel recupero del classicismo: Ravo infatti riproduce capolavori di arte antica all’aperto, con il solo utilizzo della bomboletta spray, portando l’arte classica nelle strade. E da oggi l’arte classica darà il benvenuto a tutti i bambini che entreranno al Gaslini, con un’opera – una maternità – perfetta per accogliere mamme e piccoli pazienti all’ingresso dell’ospedale materno infantile, che si prende cura dei bambini dal concepimento alla maggiore età.

A seguire sarà creato un vero e proprio percorso artistico che coinvolgerà oltre a Andrea Ravo Mattoni, Raul, Galo, Refreshink, Scaff, Tim Zdey, Speedy Graphito, LadyM, Nadege Dauvergne, Rouge.

“In occasione dell’84° compleanno del Gaslini siamo felici di inaugurare un progetto artistico pensato e dedicato ai bambini alle famiglie e al personale ospedaliero con lo scopo di offrire unicità, bellezza ed evasione a tutti coloro che popolano questo luogo di cura e di speranza – ha spiegato il presidente Edoardo Garrone -. Artisti di fama internazionale propongono la loro interpretazione sul tema dei sogni, sui muri o sui pavimenti, per dare una nuova veste ai padiglioni dell’ospedale. Un intervento che si inserisce perfettamente nel più ampio progetto del “Nuovo Gaslini” che si appresta a diventare, nella trasformazione funzionale e urbanistica partita un anno fa con l’approvazione del Piano Strategico 2021 – 2025, una città della scienza e della salute per i bambini, dove anche l’arte può fare la differenza nella percezione del contesto di cura”.

“Mentre proseguono le fasi operative della progettazione del nuovo monoblocco, che sarà al centro del “Nuovo Gaslini”, abbiamo voluto iniziare da subito una piccola ma significativa trasformazione in chiave artistica del nostro storico ospedale pediatrico. Siamo orgogliosi di poter potenziare l’umanizzazione delle cure che da sempre contraddistingue il Gaslini, educando i bambini all’arte e al senso del bello – spiega Renato Botti, direttore generale del Gaslini. L’ospedale, nell’arco di un anno, si trasformerà in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, in una libera connessione tra arte e urbanizzazione, con una vocazione educativa: il momento più prezioso è vedere lo stupore dei bambini, le domande dei ragazzi agli artisti durante gli incontri educativi. Andrea Ravo è stato apprezzatissimo dai bambini degenti e dagli studenti nei diversi incontri realizzati con loro”.

Il primo murales è stato benedetto dall’Arcivescovo di Genova Marco Tasca, sempre molto vicino e partecipe alle attività e iniziative del Gaslini e che ancora una volta ha voluto essere presente.

“Il fatto di essere qui, tutti insieme, rappresenta un traguardo importante – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – a testimonianza del valore incommensurabile del lavoro svolto da tutti i professionisti del Gaslini che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale e un orgoglio per la Liguria e per l’Italia. Oggi si riafferma la vocazione di questo ospedale pediatrico che, assieme all’attività di ricerca scientifica, è non solo quella di curare i bambini ma anche di prendersi cura di loro e delle loro famiglie: questo bellissimo murales è la dimostrazione tangibile dello spirito che ha contagiato anche gli artisti di fama internazionale coinvolti nel progetto. Questo compleanno ha un valore speciale: oggi il Gaslini, che è stato hub regionale pediatrico durante la pandemia, è in prima linea anche per piccoli profughi ucraini con gravi patologie che in questo ospedale – conclude – trovano la migliore assistenza possibile”.

La mattinata si è conclusa con una grande festa per i bambini animata dalla acrobazie del campione di freestyle Vanni Oddera, dalla musica di Andrea Rock e di “Radio fra le note” e tanti gadget per i bambini presenti.

Il progetto prevede di utilizzare alcune facciate dei padiglioni del Gaslini come grandi tele architettoniche sulle quali realizzare, con diverse tecniche, opere di street art, ognuna delle quali verrà ultimata nell’arco temporale di alcuni giorni.

«Il progetto Gaslini Art Project identifica nella sua massima espressione la filosofia de LaCattedrale. Contenitore per contenuti di valore che veicolano bellezza attraverso l’arte. Un progetto di riqualificazione destinato ad essere un unico nel modo ospedaliero e dell’arte, attraverso l’espressione democratica che solo la street art sa donare. L’intento è quello di replicare per più anni questo intervento e così donare un aspetto sempre nuovo ed in evoluzione ad uno degli istituti pediatrici più importanti a livello europeo. La disponibilità e la collaborazione dello staff, a tutti i livelli, ha supportato sin da subito lo sviluppo del sogno di una realizzazione imponente e irripetibile. I bambini ospiti della struttura potranno condividere dei momenti con gli artisti con i quali si confronteranno scoprendo storia, tecnica e sviluppo di ogni realizzazione artistica. Impareranno i segreti della street art e dell’uso dei materiali quali bombolette, pennelli, rulli e vernici particolari oltre a conoscere le esperienze che hanno portato allo sviluppo delle capacità tecniche di ogni singolo artista» spiega Paolo Rovelli, imprenditore, creatore dello spazio artistico LaCattedrale, ideatore del progetto.

«W ormai provato che l’ambiente dei pazienti è un fattore di guarigione, e più in particolare la vista che si offre loro dalla finestra. È quindi essenziale ripensare il paesaggio visibile dalle stanze dei bambini malati e aprire le loro finestre a opere d’arte che li aiutino a uscirne. All’ospedale Gaslini, gli artisti riprenderanno il tema dei sogni, seguendo il consiglio senza tempo di Leonardo da Vinci, che invitava i suoi allievi a immaginare i loro soggetti “nelle macchie sui muri o nelle nuvole”, gli artisti comporranno le loro opere secondo il processo dell’illusione, che consiste nell’identificare forme familiari, umane o animali, nel paesaggio. Con la modernità delle loro tecniche creative, ereditate anche dalla strada e dai graffiti, gli artisti contemporanei scelti per partecipare al progetto offriranno ai bambini la propria interpretazione del mondo, intrisa della loro fantasia, per sostenere i loro sogni, portare loro speranza e aiutarli a guarire attraverso la bellezza» dichiara Cyrille Gouyette, storico dell’arte curatore artistico del progetto “Gaslini Art Project.

Tutto il progetto “Gaslini Art Project” è reso possibile da sponsor privati, che di volta in volta vengono trovati, senza nulla togliere alla consueta raccolta fondi per esigenze clinico scientifiche. Questa prima opera e il relativo percorso educativo di coinvolgimento dei piccoli degenti sono stati realizzati grazie al contributo di Energia Azzurra.

Ecco le tappe del percorso artistico sulle diverse facciate dell’ospedale pediatrico, con la programmazione di altre performance e relative opere. Gli artisti coinvolti a partire da maggio fino a ottobre:

Maggio Andrea Ravo Mattoni

Giugno Raul

Giugno Galo

Luglio Refreshink

Luglio Scaff

Settembre Tim Zdey

Settembre Speedy Graphito

Settembre LadyM

Ottobre Nadege Dauvergne

Ottobre Rouge

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