Gruppo auto-moto su Fb, «No alle ciclabili di viale Brigate Partigiane». E chiede il taglio delle aiuole

La proposta del gruppo Facebook “Automobilisti e motociclisti genovesi” è quella di trasformare le ciclabili provvisorie in “bike lane”, cioè in corsie non riservate alle bici, o di tagliare le aiuole al centro strada appena restituite al loro antico splendore “a furor di popolo” (come chiesto da un altro gruppo Fb, Genova Contro il degrado) per fare posto alle corsie senza togliere spazio ad auto e moto. Voi cosa ne pensate?

Il gruppo Facebook “Automobilisti e motociclisti genovesi”: «Speravamo che il problema piste ciclabili fosse per lo meno accantonato, con una parziale vittoria per un ridimensionamento delle stesse in corso Italia (effetti godibili e da valutare a fine cantiere), ma soprattutto alla luce del fallimento evidente dello stesso progetto, perché questa rivoluzione nella viabilità non s’è proprio vista»

«Invece, nello stupore più assoluto, si è trovato ieri di fronte al ripristino delle corsie ciclabili “provvisorie” in viale Brigate Partigiane!» recita una nota del gruppo che conta quasi 6mila iscritti.

«Sono esterrefatto, deluso ed amareggiato! – dice Giacomo Puppo, fondatore e ideatore del gruppo – Non solo nell’incontro avuto col sindaco Bucci e l’assessore Campora si era prospettato che in viale Brigate le corsie (ormai sbiadite e cancellate dalla loro stessa inutilità) sarebbero diventate “bike lane” (corridoi di colore rosso, quindi promiscue al traffico); ma riproporle alla viabilità, dopo gli ingorghi patiti nei mesi di sperimentazione in una zona trafficatissima, le criticità che nella realtà hanno creato (pericolosissime soprattutto per chi deve percorrerle), e senza aver ancora la minima idea di come realizzarle in via definitiva, lo trovo allucinante ed al di fuori del buon senso. Come utenti della strada siamo arci stufi di questo modo di operare e di questi esperimenti fatti sulla nostra pelle; Questo è mancare di rispetto alla popolazione, ai contribuenti delle strade; ma poi, perché riproporre una soluzione che già applicata alla realtà ha mostrato il suo totale fallimento? Ma il fatto che si fossero sbiadite da sole, cadendo nel dimenticatoio non era già una risposta significativa? E il comune, che cosa fa? Le ridisegna!».

Il gruppo chiede alla giunta comunale «l’immediato mantenimento di quanto promesso nell’incontro dell’aprile del 2021: la trasformazione delle ciclabili provvisorie di Viale Birgate partigiane in bike lane. Poi ricorda di aver suggerito nel lontano 2020 di realizzare le stesse piste ciclabili al centro della carreggiata sacrificando poche decine di centimetri ai marciapiedi ed alle enormi aiuole), in aggiunta alla viabilità, e non sacrificando la stessa. «Se proprio dovete realizzarle (rimaniamo totalmente contrari) il gruppo vi invita a darci retta ed finalmente integrare nelle vostre soluzioni la voce di chi le strade le utilizza, la mantiene e chiede rispetto -prosegue la nota – Infine… leggiamo attoniti che potrebbe proseguire questa folle idea in via Cavallotti: lo scenario sarebbe apocalittico, vista l’ingentissimo traffico presente in quell’arteria tra il levante ed il ponente. Ci auguriamo che tutto ciò sia soltanto un’idea e che resti tale. Ci auguriamo che gli errori fatti siano serviti a qualcosa. Auspichiamo prima di mettere in opera una cosa del genere che ragioniate sugli effetti disastrosi che una scelta del genere comporterebbe. Auspichiamo tutto ciò, ma siamo terrorizzati, perché fino ad oggi, di fronte a problemi che erano già visibili prima ancora di mettere in pratica qualunque decisione, vi siete ben guardati da preoccuparvene, da ascoltarci e da correggere adeguatamente gli errori».

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