Polizia Locale e Asl chiudono ristorante di piazza Raibetta: grasso, scarafaggi e il pozzetto della fogna aperto

Oltre 5.300 euro di sanzioni totali a causa delle gravi carenze igienco-sanitarie e per la mancata esposizione dell’autorizzazione amministrativa

Gli operatori del Nucleo Commercio del reparto Sicurezza Urbana della Polizia locale, insieme a quelli della Asl3 hanno effettuato ieri, in orario di apertura, un sopralluogo nel ristorante di piazza Raibetta 13/15 r.

Da parte della Polizia locale è stata accertata e contestata la mancata esposizione dell’autorizzazione amministrativa.

Da parte dei Tecnici della Prevenzione della Asl3 sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie.

Le condizioni igieniche generali sono state giudicate insufficienti in quanto: nella cucina è stato trovato sporco pregresso non riconducibile alle lavorazioni in corso, con residui alimentari non rimossi e presenza di colamenti; la cappa di aspirazione posta sopra i fuochi era fasciata da un sacchetto di plastica per il raccoglimento di grasso che colava indice di cattivo funzionamento o di scarsa pulizia. In un congelatore a colonna, nella zona cucina, sono stati trovati alimenti congelati non protetti da contaminazione, oltre a non essere identificati da alcuna informazione circa il tipo di alimento, la data di abbattimento/congelamento e di eventuale scadenza. Al piano inferiore si trovava un pozzetto congelatore, dove erano conservati alimenti non protetti e non etichettati. Nel locale si trovano, poi, alimenti stoccati in scaffalature in confezione originale. Verificata la presenza di alcune piastrelle della pavimentazione con soluzioni di continuità tali da non renderla più liscia e lavabile come previsto dalla normativa vigente. All’interno del deposito c’è un pozzetto per la raccolta e lo svuotamento delle acque piovane, quindi di natura fognaria, che risultava privo di idonea chiusura e aperto direttamente nel locale deposito. Inoltre, c’era un’apertura nell’intercapedine non protetta dal necessario sistema per impedire l’ingresso di animali infestanti. Vi è disordine generalizzato con attrezzature dismesse e non attinenti che ingombrano e rendono difficoltose le operazioni di pulizia. Durante l’ispezione è stata accertata anche la presenza di animali infestanti (“fuochisti”, cioè scarafaggi) dimostrata anche dalla polvere velenosa che era stata sparsa su tutta la pavimentazione del locale deposito. Una cella per i congelati, sempre all’interno del locale deposito, conteneva alimenti in sacchetti di plastica non idonei e non etichettati, altri non protetti da contaminazioni e molti appoggiati direttamente a terra anche se in confezione. Era presente anche un abbattitore. Nel piano di autocontrollo non era prevista alcuna procedura circa l’abbattimento e la successiva conservazione degli alimenti abbattuti. Nel piano di autocontrollo non era presente neanche la procedura relativa alla gestione degli animali infestanti.

Per questo è stata decisa la sospensione dell’attività siano al ripristino delle condizioni igieniche richieste.

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