Battaglia social tra Frulio e Piciocchi per gli spazi pubblicitari non concessi per il 25 Aprile

Ieri la denuncia dell’assessore municipale del Ponente: «Ci hanno detto che gli spazi erano tutti occupati, ma sono vuoti». L’assessore risponde: «Gli spazi sono prenotati. Se l’affissione non c’è stata dipende da chi ha prenotato e non li usa pur avendoli pagati. Attacco diffamatorio». La controreplica di Frulio: «Non ho mai fatto attacco politico. Bisogna chiedersi due cose: il nuovo sistema di prenotazione funziona? E, poi, chi ha prenotato tutti quegli spazi senza usarli?»

Battaglia senza esclusione di colpi sugli spazi sugli spazi pubblicitari comunali negati al Municipio Ponente (che li avrebbe usati per i manifesti del 25 Aprile) perché già prenotati che, però, pur essendo stati pagati restano vuoti. Ieri l’assessore municipale del Ponente aveva attaccato sulla sua pagina Facebook.

Gli risponde, sulla sua pagina social, l’assessore competente Pietro Piciocchi: «Leggo con sconcerto le dichiarazioni dell’Assessore Matteo Frulio del Municipio VII che accusa gli uffici delle pubbliche affissioni, che dipendono dal sottoscritto Assessore, di avere negato gli spazi per i manifesti municipali commemorativi del 25 aprile – scrive Piciocchi -. Gli spazi in questione risultano da tempo prenotati e pagati da altro operatore che ha seguito la procedura automatizzata disponibile a tutti i cittadini sul sito del Comune.Correttamente gli uffici hanno rappresentato che non c’erano spazi disponibili.Il fatto poi che, a quanto pare, l’affissione non ci sia stata dipende esclusivamente dalla volontà del soggetto che aveva prenotato che, evidentemente, non ha ritenuto di utilizzare gli spazi per motivi suoi, pur avendoli pagati. Detto questo, attribuire una valenza politica all’operato dell’ufficio lo trovo di una gravità inaudita e totalmente diffamatorio. Ringrazio invece gli uffici comunali per il competente operato»

Replica Frulio: «Ho letto il post dell’Assessore Piciocchi. Premesso che (rileggete pure il mio post) non ho dato alcuna valenza politica alla questione, citando infatti gli uffici comunali e nessun assessore/politico (excusatio non petita?), rimane il fatto che questa è la situazione (ancora peggiore) aggiornata ad oggi. E la cosa grave è che un evento istituzionale non abbia avuto spazi. Altra domanda. Sarebbe da chiedersi le seguenti due cose. Il nuovo sistema scelto per le affissioni non funziona? E se funziona CHI ha preso tutti questi spazi senza poi occuparli? Sarebbe bello saperlo. In campagna elettorale ci si sente citati anche se non lo si è. Manco avessi scritto delle parolacce sotto i manifesti di qualcuno».

In copertina: la situazione dei cartelloni fotografata stamattina

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