Multe a chi mangia nelle piazze, Pandolfo: «No alle sanzioni, sì alle panchine»

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Il consigliere Pd: «Una Genova accogliente, se non meravigliosa come racconta il sindaco, dovrebbe dar modo ai cittadini di godere nella bella stagione delle sue vie e piazze, anche nella pausa pranzo. Ma allora perché chi decide di trascorrere la sosta dal lavoro all’aperto rischia di essere multato se mangia un panino sui gradini? È corretto reprimere questa scelta o forse il Comune farebbe meglio a installare panchine e punti di sosta per i genovesi e i turisti?»

«Cosa c’è di più piacevole, con l’arrivo della bella stagione, di poter godere del sole – magari nella pausa pranzo – nella nostra città? – ha dichiarato il consigliere Pandolfo – . Sono infatti migliaia, soprattutto i genovesi e le genovesi, spesso lavoratori, che lo fanno.  A quanto pare però le cosiddette le “norme per la civile convivenza in città”, del Regolamento di Polizia Urbana le cui più recenti modifiche, volute dalla giunta Bucci e che risalgono alla deliberazione del Consiglio comunale del 20 marzo del 2018, lo impediscono. E la testimonianza l’abbiamo avuta con quanto si è verificato in Piazza Caricamento la scorsa settimana, quando un bancario stava mangiando un cartoccio di pesce fritto sotto la statua di Rubattino ed è stato multato, in modo plurimo».

«Non voglio commentare il caso specifico, che pure è emblematico – ha dichiarato Pandolfo – , ma nella nostra città dove ormai i cittadini devono “subire” le scelte dell’Amministrazione, siamo arrivati all’assurdo: chi nella pausa pranzo vuol mangiare prendendosi un po’ di sole, deve stare attento a non finire nella morsa del regolamento varato dalla Giunta Bucci nel 2018 che vieta il bivacco (che fra l’altro da vocabolario prevede la sosta nelle ore notturne). Sempre il regolamento è nato per un’altra tragica assurdità, quella di multare i senza fissa dimora, fatto che poi si è rivelato – come prevedibile – inattuabile per incapienza, ma certamente dà la misura del concetto di sicurezza così come l’ha intesa in questi anni il “team” di Bucci. Che tanto “team” non è stato, se la delega è passata nelle mani di due Assessori diversi sempre a marchio leghista».

«Il guaio, e il fallimento, è che in entrambi i casi il ruolo “di servizio” del Comune è abdicato – prosegue il consigliere Dem -. Zelante con le multe, non solo agli automobilisti, il Comune, che non fornisce adeguati servizi sociali, multa un senza tetto che non ha alternative a utilizzare come giaciglio per la notte un marciapiede. Nel caso del cittadino che vuole pranzare all’aria aperta, non c’è possibilità di sedersi, nel caso del senza fissa dimora che cerca riparo il Comune ha addirittura cancellato l’Assessorato ai Servizi sociali. Ecco allora che per provare a venire incontro alle esigenze dei migliaia di genovesi che vorrebbero, nelle ore diurne, usufruire delle piazze per pranzare, chiedo con questa interrogazione che si preveda l’installazione di panchine – prosegue Pandolfo – . Penso a Piazza Caricamento, penso a Piazza Fontane Marose, penso a Piazza San Lorenzo. Dove le multe fioccano ai pedoni che vogliono pranzare ma ad esempio non si vede l’ombra di una soluzione per l’aggressione quotidiana da parte dei mezzi a quattro ruote che invadono le piazze. Quelle norme per la civile convivenza in città vanno cambiate, è chiaro, per questo la minoranza si era opposta quando furono votate nel 2018, ma resta il fatto che prima di sanzionare dunque di “chiedere”, il Comune deve “offrire”. È proprio un cambio di paradigma che separa questa Amministrazione dalla nostra opposizione».

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