Disabilità, Comune: formazione e nuovi criteri per la progettazione inclusiva

photo of person using wheelchair

Criteri specifici ispirati ai principi della progettazione inclusiva, con particolare riguardo alle persone con disabilità, saranno introdotti nei bandi di gara per le opere pubbliche comunali

Lo ha deciso oggi la giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Pietro Piciocchi. Sono introdotte le modalità per “l’abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative” per la formazione delle commissioni di gara e dei criteri di valutazione delle gare d’appalto. Per garantire piena accessibilità, di accesso e fruizione, di spazi pubblici e aperti al pubblico saranno formate figure professionali, interne all’ente, per massimizzare gli standard di progettazione inclusiva e l’esecuzione di opere accessibili sotto ogni aspetto.

«Con questo provvedimento – ha detto l’assessore Piciocchi – andiamo incontro alle richieste della Consulta comunale per la tutela delle persone disabili con cui abbiamo un dialogo costante. Nella progettazione delle nuove opere pubbliche e nei grandi cantieri, come il Waterfront, stiamo mettendo grande attenzione a tutti gli aspetti dell’accessibilità per rendere fruibile davvero a tutti i nuovi spazi. Anche sull’esistente, stiamo facendo importanti investimenti anche sull’abbattimento delle barriere architettoniche dei palazzi storici, a partire dal polo Tursino e di molti immobili comunali».

Il Comune di Genova ha, dal 2019, il Peba, Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, realizzato dalla direzione dell’Urbanistica. «Con la delibera approvata oggi in giunta – spiega l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci – si dà ulteriore attuazione al Peba, che rappresenta l’orientamento dell’elaborazione progettuale e della realizzazione del programma delle opere pubbliche. In questo senso sarà fondamentale la presenza nelle commissioni delle gare di appalto di professionalità, adeguatamente formati, che abbiano particolare conoscenza dei criteri di accessibilità universale».

«È un provvedimento importante perché dimostra sensibilità e attenzione concreta nei confronti delle persone con disabilità nella progettazione della Genova del futuro e dell’adeguamento dell’esistente – spiega l’assessore alla Progettualità e sostegno a favore dei diversamente abili Lorenza Rosso – come amministrazione siamo fortemente impegnati nel rendere sempre più accessibili non solo gli edifici pubblici, ma anche i singoli eventi sul territorio: in questo senso abbiamo di recente modificato il regolamento per la concessione di patrocini e contributi perché i beneficiari siano vincolati dal rispetto dei criteri di accessibilità».

Nei bandi di gara per l’affidamento di appalti su edifici e spazi pubblici sono introdotti specifici criteri, con conseguenti punteggi, ispirati ai principi della progettazione inclusiva, con particolare attenzione alle persone con disabilità (motoria, sensoriale, psichica, cognitiva). Inoltre è introdotta la pratica dell’accertamento, a lavori ultimati, della dichiarazione di collaudo barriere architettoniche secondo la normativa vigente e con verifiche a campione. Nelle commissioni di gara sarà presente un tecnico esperto di progettazione inclusiva.

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