Tenta di rifarsi il guardaroba alla Upim senza pagare e ruba anche un tutù. Arrestata dalla Polizia locale

ballet dancer on tiptoes with hands up

Ben 119 gli oggetti trafugati e irreparabilmente danneggiati per liberarli dalle placche antitaccheggio, per un valore di oltre 600 euro. La trentaseienne ha tentato la fuga a bordo di una bicicletta (del valore di oltre 600 euro), anche quella rubata. È stata fermata dagli uomini del nucleo Reati predatori del reparto Giudiziaria della PL. Non potrà uscire di casa dalle 20 alle 8 né lasciare la città

La voglia di shopping compulsivo senza portafoglio ha portato una donna italiana in Tribunale, dopo l’arresto in flagranza della Polizia locale. Gli uomini del nucleo Reati predatori erano in servizio in borghese proprio alla Upim quando hanno notato che entrava in un camerino con le braccia cariche di capi da provare e ne usciva senza, come se ne volesse provare altri per decidere cosa acquistare. L’ultima volta, però, è uscita senza abbigliamento in mano e con una borsa gonfia. Con questa si è diretta oltre la barriera delle casse, che non ha suonato. A quel punto gli agenti l’hanno raggiunta mentre tentava di dileguarsi a bordo di una bicicletta di cui non ha saputo giustificare il possesso, dicendo che l’aveva ricevuta in dono da un amico ormai deceduto di cui si è rifiutata di dire il nome. Nel camerino sono state trovate le placche antitaccheggio forzate.

Nella borsa, gli operatori della polizia locale hanno trovato 16 paia di calze, 5 felpe, 3 giacche, 3 pezzi di abbigliamento intimo, 3 cappelli, 4 borse o zaini, un paio di ciabatte. La ladra si era “procurata” anche una spazzola e 58 mollette per capelli, 19 cerchietti o fasce, 4 braccialetti, una maschera da notte oltre, appunto, al tutù.

La perquisizione personale effettuata da un’agente donna ha permesso di trovare addosso alla donna, occultata sotto al reggiseno, una forbice in metallo, mentre tra gli effetti personali sono stati trovati un cacciavite e una porzione di forbice anch’essi in metallo, tutti oggetti idonei alla rimozione dei dispositivi antitaccheggio.

La trentaseienne italiana, tossicodipendente, è, quindi, finita in Tribunale dove è stato convalidato l’arresti e sono state decise per lei l’obbligo di dimora a Genova (dove è residente), il divieto di allontanamento dall’abitazione dalle 20 alle 8, l’obbligo di presentazione quotidiana alla Pg della Polizia locale, negli uffici di piazza Ortiz.

In copertina: foto di repertorio

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