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Dehors vuoti e baraccamenti, gli abitanti della Foce: «Chiediamo a Bucci di venire qui per trovare una soluzione condivisa»

Si sono riuniti questo pomeriggio, in strada, nonostante la pioggia, per decidere cosa fare e ora lanciano un appello al Sindaco: «Il disagio dei residenti, fino ad ora, non ha avuto importanza per nessuno – dice Rosanna De Luca che ha dato concretezza alle lamentele dei cittadini -. Per questo chiediamo al Primo Cittadino di venire a fare una passeggiata insieme a noi e di verificare la situazione per cercare assieme delle soluzioni ragionevoli»

Gli abitanti della Foce si sono incontrati oggi pomeriggio in strada nonostante la pioggia. L’appuntamento, a seguito di una serie di post polemici sul gruppo Facebook “Amici della Foce”, era stato organizzato dall’admin del gruppo stesso, Rosanna De Luca. «Era presente un buon numero di persone – dice De Luca -. È emerso un disagio forte e conclamato. Nessuno nega la possibilità, per un periodo limitato, di poter utilizzare spazi esterni, ma motivo di rabbia e offesa è l’inutilizzo degli stessi, soprattutto quando diventano parcheggio personale per moto, vetture e comodo carico e scarico merci. La gratuità ha ingigantito la presa di possesso di spazi più grandi possibile e di una porzione di strada esagerata. La Polizia Locale non interviene, forse perché non ne ha il compito. I cittadini, per non perdere il posteggio, cercano di non spostare l’auto e questo è un disagio forte per gli anziani. Chi non ne può fare a meno la usa, ma poi impiega ore per trovare un posto dove parcheggiarla. Gli arredi dei dehors sono per lo più sgradevoli e miseri, con vasi enormi che si spostano allargando gli spazi sempre più. Alcuni sono strutture fisse, forse fuori norma, oltre che inutilizzate. Certamente brutte. In inverno si sarebbe potuto stringere gli arredi in spazio minimo, ma il disagio dei residenti non è importato a nessuno sino ad oggi».

Questo pomeriggio all’incontro dei residenti era presente il consigliere di Municipio di maggioranza Luca Rinaldi che ha spiegato quanto già fatto dal parlamentino del Medio Levante e ha illustrato le richieste già formulate e in attesa di risposta. Rinaldi si è impegnato a continuare a interessarsi del problema.

Il gruppo Amici della Foce chiede al sindaco Marco Bucci chiede ora un incontro proprio a lui, «per poter ragionare assieme e migliorare i gravi disagi dell’intero quartiere».
«Chiediamo di fare un giro con lui nel territorio perché possa rendersi conto di persona – prosegue De Luca -. Lo invitiamo a cercare una soluzione ragionevole insieme a noi. Dopo che per tanto tempo, da prima della scorsa estate, i nostri appelli sono stati ignorati dagli assessori competenti, desideriamo che sia il Sindaco a rendersi conto di come è conciata la zona a causa della totale deregulation».

Dalla riunione, conclude De Luca, è uscita anche la richiesta di trasformare tutte le isole azzurre del quartiere in blu area perché ormai l’equilibrio tra spazio destinato ai residenti e spazio destinato ai commercianti (i cui clienti beneficiano del parcheggio a rotazione n. d. r) è totalmente sbilanciato a favore di questi ultimi. Si parla delle isole azzurre di via Casaregis e piazza Paolo da Novi». Insomma, secondo i residenti tutto sarebbe stato concesso ai pubblici esercizi, senza nemmeno verificare come veniva usato lo spazio concesso né se le occupazioni suolo restavano nei limiti assegnati, togliendo spazi e tranquillità agli abitanti, che non sono più disposti a sopportare in silenzio. La volontà non è quella di far polemica per la polemica, ma di trovare insieme al Sindaco una soluzione equa.

Dal nostro pezzo di ieri sera, in cui abbiamo raccontato del malessere dei cittadini della Foce e della decisione del Comune di ampliare la gratuità fino alla fine del 2022, ci hanno scritto moltissimi cittadini di altre zone che chiedono anche loro la verifica dell’effettivo utilizzo degli spazi per gli scopi consentiti, del rispetto delle metrature assegnate e, in più, l’obbligo di mantenere un minimo decoro e l’equilibrio tra posteggi e dehors, per non dover pagare loro in sanzioni per divieto di sosta quello che gli esercenti risparmiano sull’occupazione suolo.

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