SS35 dei Giovi, il Comune di Ronco: «La frana è ancora in movimento»

Lo ha comunicato Anas che per questo non avrebbe ancora provveduto a cominciare le operazioni di disgaggio necessarie per riaprire la Statale almeno in senso unico alternato. Amministrazione comunale preoccupata per le «le attività produttive che in questo momento stanno subendo soprattutto nelle frazioni di Borgo Fornari ed Isolabuona gravissime perdite economiche»

«Anas ha comunicato che nei giorni scorsi è stato effettuato il sopralluogo da parte della ditta incaricata per la valutazione della tipologia di intervento da effettuarsi sulla frana (per una prima messa in sicurezza con disgaggio di materiale attraverso un “ragno”) e per la rimozione del materiale dal manto stradale. Ad oggi i lavori non sono ancora iniziati per il continuo movimento e la caduta di materiale dal versante; situazione che non garantisce la sicurezza delle operazioni. Ricordiamo che attualmente la strada è chiusa in entrambe le direzioni. Ricordiamo che è prevista l’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale nella tratta Ronco-Busalla e viceversa fino al 28 febbraio ed è attivo un servizio Amt con percorrenza in autostrada»


«Ribadiamo inoltre che a novembre scorso Anas ha un presentato un progetto di messa in sicurezza della versante interessato dalla frana che prevede varie fasi operative: 1) posizionamento di paravalanghe sul pendio, 2) retificazione del versante, 3) costruzione di una galleria – si legge in un comunicato del Comune -. Da parte dell’Amministrazione comunale rimane costante l’attenzione sul problema e sono forti, quanto continue, le sollecitazioni verso gli Enti competenti affinché attivino il più rapidamente possibile gli interventi che consentano – quantomeno – la riapertura a senso unico alternato di una fondamentale direttrice stradale del nostro Comune. Tutto ciò nel rispetto dell’intera comunità e, in particolar modo, delle attività produttive che in questo momento stanno subendo soprattutto nelle frazioni di Borgo Fornari ed Isolabuona gravissime perdite economiche».

Proprio ieri un commerciante della zona aveva denunciato il silenzio sulle tempistiche delle operazioni necessarie e la grave condizione economica di molte aziende per l’ennesima chiusura della strada per le frane.

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