Bagni Liggia dissequestrati e affidati al Comune per metterli a bando. La Procura: «Gare per tutte le concessioni»

Oltre al fatto in sé, di particolare rilievo è l’indicazione della Procura genovese a tutte le Procure italiane di verificare le oltre 17mila concessioni balneari. Il richiamo è a mettere a bando quelle scadute e arbitrariamente prorogate a Genova, in Liguria e in tutta Italia

Ore contate per la proroga delle concessioni dell’arenile sul mare, sui fiumi e sui laghi a soggetti privati. È la Procura Generale di Genova a richiamare al rispetto della direttiva europea Bolkestein, a lungo non recepita dalla legge italiana. Laddove ci sono concessioni scadute e prorogate senza bando, anche alla luce della decisione del Consiglio di Stato ha definito non prorogabili le concessioni balneari che scadranno il 31 dicembre del 2023, bisognerà procedere a nuove gare. È stato il procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio a dire che si attende ora cosa farà il Comune e che per tutti gli stabilimenti bisognerà intraprendere la stessa procedura, quella della gara.

Del dissequestro dei bagni Liggia, a Sturla, per i quali è stato dato mandato alla Capitaneria di Porto di togliere i sigilli e di consegnare lo stabilimento al Comune, ha parlato oggi il quotidiano “La Repubblica”. Ora il Comune è chiamato a bandire la gara secondo la direttiva europea.

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