Il camper della Polizia locale nei quartieri piace ai genovesi

175 presidi, tutti e 9 i Distretti coinvolti (corrispondenti ai Municipi) che hanno permesso di raccogliere oltre 750 segnalazioni e 6.000 contatti da parte di persone, che per diverse ragioni, si sono rapportate con gli operatori di Polizia locale in servizio nell’Unità mobile

Sono stati da poco elaborati i dati relativi al questionario sul gradimento del servizio, sottoposto ai cittadini che hanno fruito del servizio, che hanno confermato il successo dell’iniziativa, e la necessità di continuare ad agire nell’ottica di una sempre maggiore vicinanza al cittadino sul territorio.  

Dalle oltre 300 risposte ricevute, che davano la possibilità di esprimere valutazioni da 1 a 5, è emerso che il servizio sia stato molto gradito dai cittadini (il 91,5% degli intervistati ha dato un giudizio pienamente positivo, 4 e 5) e che le informazioni fornite sui canali istituzionali in merito alla fruizione del servizio sono risultate utili ed esaurienti (l’86,5% ha espresso giudizi 4 e 5, l’11% ha dato 3, segnando comunque una valutazione positiva). 

Altro dato interessante riguarda le valutazioni date al servizio gestito dagli Operatori, che prevendendo in 4 voci distinte da valutare (cortesia, disponibilità, capacità di risposta alle esigenze, capacità di fornire indicazioni e suggerimenti), hanno confermato l’utilità e la qualità del servizio fornito. 

<Un importante risultato, sottolinea l’assessore a Polizia locale e Sicurezza Giorgio Viale – che ci spinge ancora di più ad improntare i servizi futuri su strada. La Polizia Locale di Genova si dimostra così sempre più vicina alle vittime di reato e sempre più attenta all’educazione e alla prevenzione contro gli illeciti>.

<Con l’obiettivo di migliorare costantemente l’attività rivolta ad una maggiore interazione tra la Polizia locale e i cittadini – dicono alla Pl – sono allo studio alcune iniziative che possano rendere ancora più fruibile il servizio: una fra tutte, la collocazione del presidio in aree frequentate da studenti o cittadini in età lavorativa, che permetterebbe di raggiungere target diversi, rispetto alla maggioranza di cittadini in età over 60 che hanno fruito del servizio fino ad ora>.

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