Topi in centro storico, il Comune prova a cacciarli con la tecnologia

«Abbiamo attivato in via sperimentale il primo dispositivo ad onde sismiche, una nuova tecnologia che ci aiuterà a contenere il numero di ratti – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Campora -. Ad oggi oltre alle derattizzazioni in atto si aggiunge questi nuovo sistema di contenimento anche per rendere sempre più fruibili gli ecopunti»

Il primo dispositivo ad onde sismiche per la derattizzazione è stato installato in via delle Grazie. In corso l’installazione di un secondo dispositivo in vico Sauli. I topi sono un grande problema per il centro storico perché sfruttano cavità sotterranee che si sono scavate nei secoli costituendo un sistema di gallerie che si irradia sotto tutta la città vecchia. La popolazione murina, nella città vecchia, non si limita a prendere d’assalto i cassonetti, ma vive nel suo mondo sotterraneo uscendo la sera per nutrirsi. Alcuni comportamenti scorretti da parte dei cittadini che abbandonano la spazzatura fuori dagli ecopunti e il fatto che alcuni di essi siano ancora aperti garantisce ai topi approvvigionamenti costanti di cibo. Le trappole e il veleno non bastano a risolvere il problema degli animali infestanti.

I derattizzatori ad infrasuoni, molto più efficaci degli ultrasuoni nell’allontanamento dei ratti, funzionano tramite un generatore di onde sismiche, simulando terremoti facendo fuggire l’infestante

Gli effetti delle onde sismiche di queste apparecchiature si propagano per mezzo dei solidi: terra, pareti, ferro, immobili, capannoni, depositi, tetti, cortili e pavimentazioni interne ed esterne eseguite in cemento armato, pavè, asfalto.

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