La Fondazione Chiossone investe quasi 2 milioni e studia la retina artificiale liquida

Un piano strategico con investimenti per oltre 1,8 milioni di euro in innovazione tecnologica, ricerca scientifica e rinnovamento dei servizi per tutte le fragilità: questo l’impegno per il triennio 2022 – 2024 della Fondazione David Chiossone, che diventa impresa sociale. Dal potenziamento degli attuali servizi di riabilitazione alla sperimentazione della retina artificiale liquida, passando per l’avvio di un’attività di tele-riabilitazione visiva da proporre su tutto il territorio nazionale: ecco solo alcuni dei progetti in campo per i prossimi tre anni

La Fondazione David Chiossone avvia un importante percorso di trasformazione, coerente con la sua storia di oltre 150 anni, ma proiettato verso il futuro, e presenta il suo piano strategico 2021 – 2024

Un rinnovamento che parte dall’evoluzione della missione: dalla disabilità visiva a tutte le fragilità. Mentre si conferma l’originaria vocazione per i ciechi e gli ipovedenti, il Chiossone si caratterizza infatti, sempre più, come una realtà complessa e strutturata che risponde a bisogni assistenziali diversi: anziani, pluridisabili, malati psichici, minori con disturbi dello spettro autistico. 

Nella convinzione che ciascuno abbia il diritto di non essere emarginato e di disporre del massimo livello di cura e assistenza, il Chiossone vara quindi un piano di investimenti in ricerca, formazione nuove tecnologie e rinnovamento dei servizi.

Proprio in questi ambiti, nei prossimi tre anni, è previsto uno stanziamento importante, pari a oltre 1,8 milioni di euro, da reperire attraverso fonti diverse: risorse interne, bandi e finanziamenti, attività di raccolta fondi, ricerca di donatori e investitori sociali. 

Oltre alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi di riabilitazione attualmente erogati, saranno sviluppati così nuovi servizi, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative, che consentano di generare valore per le persone con disabilità, in un’ottica di innovazione sociale. 

Tra i progetti principali in fase di realizzazione ci sono lo sviluppo della tele-riabilitazione visiva e la partecipazione alla sperimentazione della prima retina artificiale liquida, brevettata dall’Istituto Italiano di Tecnologia.

L’attività di tele-riabilitazione, nata dalla sperimentazione condotta dalla Fondazione Chiossone durante il lockdown, diventa un progetto di portata nazionale in collaborazione con IAPB e UICI, grazie al sostegno economico di Compagnia San Paolo. Con l’investimento nella startup Novavido, insieme al partner Alfasigma, e grazie anche ad un rilevante investimento sociale di un donatore privato, la Fondazione Chiossone si impegna nella ricerca che punta all’impianto della prima retina artificiale liquida.

A suggellare il piano di rinnovamento, il Chiossone entrerà nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore con la nuova natura istituzionale di “impresa sociale” per la riabilitazione delle persone cieche, ipovedenti e fragili: un importante passo avanti che stimolerà ulteriori innovazioni e orienterà sempre più la Fondazione nella sua veste di impresa votata a realizzare servizi per i territori di riferimento.

«Il Piano Strategico 2021-2024, che presentiamo oggi, è il risultato di un percorso condiviso che abbiamo avviato nel periodo di maggior difficoltà dovuto all’emergenza sanitaria – commenta Claudio Cassinelli, presidente della Fondazione David Chiossone. – È proprio in tempo di crisi, quando la pandemia ha impattato con più forza sul mondo dei servizi sociosanitari e delle RSA, che siamo riusciti a mettere in campo le nostre migliori risorse, scegliendo di investire su di noi per guardare con fiducia alle sfide future e cercando il sostegno di tutti coloro che trovano nel Chiossone consonanza con i propri valori e le proprie aspirazioni».

«L’elaborazione del Piano Strategico è stato un lavoro impegnativo e di innovazione che ha visto il coinvolgimento di una pluralità di attori della Fondazione nella definizione degli obiettivi e poi, via via, nella costruzione di una Mappa strategica, di un Business Model, di previsioni economico-finanziarie e azioni da realizzare – spiega Simone Torretta, direttore della Fondazione David Chiossone. – Le risorse rilevanti che abbiamo programmato per dare attuazione al Piano Strategico confermano infine l’impegno a traguardare obiettivi che sono prima di tutto ambizioni e aspirazioni delle persone fragili che si affidano al Chiossone. Parte da qui la costruzione del Chiossone del futuro».

“Sono molto felice di essere qui oggi alla presentazione di un Piano Strategico così ambizioso e ricco di novità che proietteranno la Fondazione Chiossone sempre più nel futuro – dice il vicesindaco di Genova Massimo Nicolò – . Una realtà solida della nostra città, che da sempre è al fianco di chi ne ha bisogno, si prepara con un investimento importante a far sentire la sua presenza in maniera ancora più capillare puntando su terapie innovative: penso alla tele-riabilitazione visiva, ma anche e soprattutto al progetto di ricerca che porterà all’impianto della prima retina artificiale liquida, tecnologia che potrebbe essere fondamentale nella cura di decine di malattie”.

Il Piano Strategico 2021 – 2024 della Fondazione David Chiossone è stato realizzato con la consulenza tecnico-metodologica di Mixura srl.

In occasione della presentazione del Piano Strategico, e in concomitanza con la Giornata Mondiale della Disabilità, con il patrocinio del Comune di Genova e la collaborazione dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, il Chiossone ha organizzato inoltre per stasera – venerdì 3 dicembre alle 18 nel Cortile di Palazzo Tursi – una perfomance di light painting, tecnica fotografica che consente di “dipingere con la luce”. Una chiave simbolica per rappresentare metaforicamente il rinnovato impegno dell’Istituto Chiossone per guardare oltre i limiti della disabilità e affiancare le persone con fragilità, affinché possano vivere pienamente, esprimendo e mettendo in luce tutte le proprie potenzialità.  La performance, ideata da Liliana Iadeluca, lightdesigner e docente di illuminotecnica, sarà resa accessibile alle persone che non vedono grazie all’interpretazione creativa con tecniche miste degli allievi dell’Accademia Ligustica: Giacomo Saccomanno, Francesca Migliorin, Chiara Costa, Giada Ronco Milanaccio, Cecilia Pastorino.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: