Sul treno chiede a una 18enne di mettere la mascherina, questa la prende a schiaffi e calci

Vittima è l’assessore ad Ambiente e Pubblica istruzione di Arenzano Giovanna Damonte

La donna ha chiesto alla 18enne e a un ragazzo che come lei e con lei viaggiava senza mascherina di indossare il Dpi sul treno, tra Sampierdarena e Principe. La ragazza l’ha prima schiaffeggiata, quindi è salita su un sedile per prenderla a schiaffi. Poi i due sono scappati.

L’assessore è stata soccorsa dal personale ferroviario e quindi è stata portata al pronto soccorso per le cure del caso.

Il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti commenta parlando di «Violenza inaccettabile».

«Calci e schiaffi, su un treno, solo per aver chiesto a una ragazzina di indossare la mascherina, come prevede la legge. Un episodio di violenza inaccettabile e da condannare fermamente. Solidarietà a Giovanna Damonte, vittima di questa brutta aggressione. Quando capiremo che il nemico da combattere è il Covid sarà sempre troppo tardi» ha dichiarato Toti.

Anche l’’Ufficio di Presidenza del consiglio regionale «esprime la solidarietà dell’Assemblea legislativa a Giovanna Damonte, assessora del Comune di Arenzano e collaboratrice dello stesso Ufficio di presidenza, per l’aggressione di cui è rimasta vittima questa mattina su un treno – si legge in una nota -. Giovanna Damonte aveva invitato due giovanissimi passeggeri ad indossare la mascherina, prevista dalle norme anti covid nei locali chiusi, e poiché entrambi ne erano sprovvisti, gli ha fornito due dispositivi, ma è stata colpita con calci e schiaffi dalla ragazzina». 

«Va ribadita con fermezza – dichiarano il presidente Gianmarco Medusei, il vicepresidente Armando Sanna e il consigliere segretario Claudio Muzio  – la condanna di qualsiasi atto di violenza e la necessità di individuare e perseguire i responsabili. Esprimiamo piena solidarietà a Giovanna Damonte, che ha compiuto un atto civico a tutela della salute della comunità  e della legge. Questi episodi, tuttavia, impongono anche una riflessione attenta e tempestiva sulla necessità di interventi  da parte delle Istituzioni per attivare tutti gli strumenti educativi e sul piano sociale per arginare queste inaccettabili forme di violenza».

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà all’assessora all’ambiente e pubblica istruzione di Arenzano Giovanna Damonte che è stata presa a calci e pugni semplicemente per aver chiesto a una ragazza, che viaggiava sul suo stesso treno, di mettersi la mascherina, come previsto dalla legge. Condanniamo assolutamente questi gesti che destano preoccupazione per il livello di violenza che attraversano settori della società e che vanno condannati fermamente. Quello che l’assessora ha fatto è stato semplicemente chiedere il rispetto delle regole per proteggersi e proteggere, nulla giustifica quello che ha subito. Ci auguriamo che gesti come questi non si ripetano più e ci stringiamo a lei con un abbraccio di solidarietà e vicinanza» così il Gruppo consiliare del Partito Democratico Articolo Uno in Regione Liguria, dopo quanto successo all’assessora Damonte, aggredita questa mattina.

«Il nostro primo pensiero va alla consigliera Damonte alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà – commentano i segretari generali di Cgil Genova e Liguria Igor Magni e Fulvia Veirana – Quello che è successo stamattina è molto grave: il clima d’odio che sta avvelenando la campagna vaccinale e le misure a contrasto della pandemia non fa che alimentare episodi di intolleranza molto gravi – e concludono – l’imbarbarimento che pervade la nostra società può essere contrastato solo con misure a sostegno dell’istruzione, del lavoro e con un impegno ancora maggiore sulla gravità di questa pandemia. Solo così, come società, possiamo avere una chance affinchè  atti gravi come questo non abbiano a ripetersi».

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