Nove locali della movida chiusi dal Comune alle 23:30 nei fine settimana fino al 31 gennaio

Si tratta di pubblici esercizi di via Canneto il Lungo, piazza San Bernardo, via delle Grazie e via San Donato. L’istruttoria basata su rilievi fonometrici, testimonianze di cittadini, osservazione della Polizia locale. Obiettivo: salvaguardare il riposo e il benessere psicofisico dei residenti e, quindi, il diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione. Ma anche evitare assembramenti pericolosi per il contagio Covid. Ieri sera la prima chiusura anticipata che pare aver già dato i suoi frutti

Tutto si basa sugli accertamenti effettuati e dai servizi di pattuglia mirati svolti sui luoghi e nei periodi interessati dal fenomeno, con particolare riferimento ai fine settimana del 08 e 9 ottobre 2021, del 22 e 23 ottobre, del 3 ottobre 2021, del 16 ottobre 2021, del 29 e 30 ottobre 2021, del 5 e 6 novembre 2021; del 19 e 20 novembre; sulle numerose richieste di intervento pervenute alla Centrale Operativa della Polizia Locale da parte del N.U.E. 112 o della cittadinanza residente, con particolare riferimento alle date del   20 giugno 2021; 17 agosto 2021; 28 agosto 2021; 17 settembre 2021; 1° ottobre 2021; 9 ottobre 2021; 30 ottobre 2021; 6 novembre 2021; 19 novembre 2021; sulle molteplici e concordanti sommarie dichiarazioni assunte da numerosi residenti in merito ai fenomeni di disturbo; sui rilievi tecnici fonometrici svolti in data 2 luglio 2021, 23 ottobre 2021 e 29 ottobre 2021 che hanno registrato soglie di rumorosità decisamente superiori ai limiti massimi di zonizzazione; sulle relazioni di servizio degli agenti di Polizia Locale testimoni del fenomeno.

Secondo il provvedimento dirigenziale consegnato ieri ai titolari «appare dimostrato che: i rumori provocati dagli avventori fuori dal locale si protraggono sino a tarda notte nelle prime ore delle giornate del sabato e domenica mattina nonché delle giornate festive; le emissioni acustiche prodotte dagli avventori del locale presenti nell’area ad esso antistante superano la normale tollerabilità in quanto eccedenti i limiti massimi consentiti secondo la vigente zonizzazione acustica, come accertato anche sul piano tecnico (secondo giurisprudenza del T.A.R. Liguria, n.110/2020: la natura collettiva delle proteste sporte dagli abitanti le case prossime alla sede dell’esercizio configura una sussistente prova circa l’intollerabilità del rumore prodotto); esiste un concreto legame tra l’esercizio dell’attività commerciale e le problematiche di disturbo alla quiete pubblica e al riposo delle persone e di altri comportamenti illeciti: in particolare le suesposte risultanze comprovano senza possibilità di smentita il contributo causale della clientela del locale al superamento dei livelli di rumore consentiti e legittima, pertanto, l’esercizio dei poteri che la normativa, nella specie l’art. 9 del T.U.L.P.S., attribuisce all’Amministrazione; tali comportamenti si ripetono ogni fine settimana, compromettendo, in modo ripetuto, il bene primario della salute, anche nella sua declinazione riferita al riposo notturno, nonché l’ambiente ed il patrimonio culturale».

L’obiettivo è la tutela della salute pubblica per contrastare «episodi di grave disturbo alla quiete e al riposo, evidenziando come le descritte circostanze abbiano leso e ledano tutt’ora il loro riposo e, quindi, il loro benessere psicofisico, con conseguenti effetti lesivi sulla loro salute, diritto fondamentale che trova riconoscimento e piena tutela nell’articolo 32 della Costituzione».

Il provvedimento prevede con interruzione della vendita e della somministrazione di cibi e bevande, dalle ore 23.30 alle ore 06.00 di ogni sabato, domenica e giorno festivo, sino al 31 gennaio 2022.

I locali interessati sono: Asinelli e Gio.Si in via Canneto il Lungo, Fitz in via delle Grazie, Atmosfera, Boss, la Vita e Rosso di Sera in via San Donato, Tequila di via San Donato – piazza Ferretto, Birreria Moretti in piazza San Bernardo.

Gli abitanti hanno già notato una consistente riduzione del baccano dopo mezzanotte.

Tutti e 9 i locali hanno chiuso in orario. Solo il Moretti ha chiuso con 2 minuti di ritardo. Due dipendenti giravano a raccogliere firme tra gli avventori chiedendogli di protestare contro la chiusura anticipata.

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