Bankitalia, il terziario traina la ripresa in Liguria

Il 2021 segna la ripresa per l’economia della Liguria dopo i lockdown per il Covid. Previsioni positive per la fine dell’anno. Toti: «Cresce il turismo, scendono le ore di cassa integrazione, crescono le assunzioni, più di 30 mila quelle nel settore privato non agricolo nei primi otto mesi del 2021, oltre il doppio di quelle del 2020, a testimonianza di una economia regionale che ha ripreso a marciare grazie alla campagna vaccinale e alla determinazione delle imprese, e che non si vuole fermare»

Secondo il sondaggio della Banca d’Italia condotto su un campione di circa 60 imprese dei servizi con almeno 20 addetti, il 60 per cento delle aziende ha registrato nei primi tre trimestri un aumento del fatturato, a fronte dell’11 per cento che ne ha segnalato un calo; le aspettative per i successivi sei mesi sono improntate a un ulteriore miglioramento.
Con il progressivo allentamento delle restrizioni alla mobilità è iniziato il recupero dei flussi turistici: secondo i dati provvisori della Regione Liguria, nel complesso dei primi otto mesi del 2021 le presenze sono cresciute del
30 per cento su base annua, pur rimanendo ancora al di sotto dei livelli pre-pandemici. Tra giugno e agosto i pernottamenti dei turisti italiani hanno superato il livello del 2019, ma sul risultato complessivo da inizio anno hanno inciso le minori presenze dei mesi precedenti, soprattutto dei viaggiatori provenienti dall’estero. Secondo l’Indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2021 la spesa degli stranieri in regione è stata inferiore di oltre un quarto rispetto al 2020 e di circa tre quarti rispetto al 2019. Nello stesso periodo, dopo la forte contrazione dell’anno precedente, il numero di passeggeri in transito nei porti liguri si è quasi stabilizzato, grazie alla ripresa dei viaggi in traghetto che ha pressoché controbilanciato l’ulteriore calo delle crociere.

Nella prima metà del 2021 il traffico commerciale marittimo ha segnato un recupero di quasi il 10 per cento. La movimentazione di rinfuse, sia pure in aumento, è rimasta inferiore a quella anteriore alla crisi sanitaria; i container, che avevano mostrato segnali di ripresa già dall’ultimo trimestre dell’anno precedente, hanno invece superato i livelli del corrispondente periodo del 2019. Secondo i dati dell’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (AISCAT), sulle autostrade regionali (Autostrada dei fiori e parte della Società autostrada ligure
toscana) il traffico di mezzi pesanti è cresciuto di quasi un quarto; i mezzi leggeri hanno registrato una dinamica simile nella media del semestre, ma concentrando l’incremento nei mesi primaverili.

Il miglioramento della situazione congiunturale si è riflesso su una maggiore partecipazione al mercato del lavoro: secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro (RFL) dell’Istat, nel primo semestre del 2021 il numero di occupati è aumentato, a fronte del calo osservato a livello nazionale; sono cresciute anche le persone in cerca di occupazione.
Con riferimento al lavoro dipendente, sulla base delle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nei primi otto mesi del 2021 le assunzioni nette (date dal saldo tra assunzioni e cessazioni, tenendo conto delle trasformazioni) nel settore privato non agricolo sono state più di 30.000, oltre il doppio di quelle del 2020 e un quinto in più rispetto al 2019. I contratti a tempo determinato hanno superato del 40 per cento circa il livello del 2019 e sono giunti a rappresentare il 90 per cento delle assunzioni nette, a fronte di un’ulteriore diminuzione di quelli a tempo indeterminato. Per quanto riguarda gli andamenti settoriali, il contributo principale è provenuto dal terziario, soprattutto dal comparto turistico. Le assunzioni nette per le donne, che nel 2020 rispetto agli uomini erano risultate più penalizzate dalle ripercussioni della crisi sanitaria sul mercato del lavoro, hanno contribuito significativamente alla ripresa; anche l’occupazione giovanile è cresciuta.

Nei primi tre trimestri del 2021 le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni (CIG) sono state più di 25 milioni, cui si sono aggiunte oltre 24 milioni di ore autorizzate attraverso i fondi di solidarietà (tav. a3.2): il totale è stato inferiore di circa il 25 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020, ma otto volte superiore a quello del 2019. Nei primi otto mesi del 2021 le nuove domande presentate per il sussidio di disoccupazione (nuova assicurazione sociale per l’impiego, NASpI, destinata ai dipendenti privati del settore non agricolo) sono diminuite del 13 per cento (-15 per cento in Italia).

Secondo i dati INPS, in Liguria a giugno del 2021 i nuclei percettori del Reddito di cittadinanza (RdC) e della Pensione di cittadinanza (PdC) erano oltre 26.000 (di cui circa 3.600 percettori di PdC). Tali famiglie rappresentavano il 3,4 per cento di quelle residenti in regione (5,1 per cento l’incidenza nazionale), in linea con la quota dello scorso dicembre. Nel 2021 il ricorso al Reddito di emergenza (REM) è aumentato, anche per effetto di alcune novità normative che hanno ampliato la platea dei beneficiari3: i nuclei che a giugno hanno usufruito del REM erano circa 10.000, l’1,3 per cento delle famiglie residenti (0,8 a dicembre dello scorso anno), contro una media nazionale del 2,0 per cento.

Dopo la forte contrazione dei consumi registrata nel 2020, le previsioni dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez) per la Liguria prefigurano un parziale recupero nel corso del 2021. Secondo i dati dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (ANFIA), tra gennaio e settembre le immatricolazioni di veicoli, che costituiscono una voce rilevante della spesa in beni durevoli delle famiglie, sono aumentate di più del 20 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

L’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sui primi nove mesi parla di recupero e ripresa, e previsioni positive per fine anno, anche se restano le incognite legate all’evoluzione della pandemia e la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, con i prezzi in continuo rialzo. Secondo Daniela Palumbo, direttrice della sede di Genova di Bankitalia, «La ripresa è stata trainata dal terziario, che ha un peso rilevante ed era stato penalizzato molto soprattutto nei servizi collegati alla mobilità delle merci e delle persone. I servizi sono ripartiti affiancando industria e costruzioni che avevano già avviato la ripartenza nella seconda metà del 2020. C’è stato un recupero dei flussi turistici, che però non sono ancora tornati ai livelli pre pandemici, e del trasporto mercantile marittimo, che nei container ha superato i valori del 2019, bene i trasporti su autostrada».
«Il commercio, pur partecipando alla ripresa, risente ancora della prudenza che caratterizza le decisioni di spesa» aggiunge Palumbo.

«Il quadro che emerge dall’aggiornamento congiunturale sull’andamento dell’economia della Banca d’Italia parla di una decisa ripartenza della Liguria. Cresce il turismo, scendono le ore di cassa integrazione, crescono le assunzioni, più di 30 mila quelle nel settore privato non agricolo nei primi otto mesi del 2021, oltre il doppio di quelle del 2020, a testimonianza di una economia regionale che ha ripreso a marciare grazie alla campagna vaccinale e alla determinazione delle imprese, e che non si vuole fermare – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. La Liguria fa registrare un aumentato del numero degli occupati, in controtendenza con il calo osservato a livello nazionale. I numeri del turismo poi ci rendono particolarmente orgogliosi: si tratta infatti di un settore assolutamente strategico per l’economia della nostra regione, su cui abbiamo sempre puntato e continuiamo a puntare anche dal punto di vista della promozione e della valorizzazione, ad esempio con gli spot televisivi firmati dal regista Fausto Brizzi solo per citare le ultime iniziative. Scelte che – conclude Toti – evidentemente pagano, visto che la stessa Banca d’Italia ribadisce come nei primi otto mesi dell’anno le presenze siano cresciute del 30% su base annua e che tra giugno e agosto i pernottamenti di turisti italiani abbiano superato i numeri del 2019, permettendo alla Liguria di vivere un’estate da record».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: