Candia: «Associazioni di ciclisti e Regione snobbati da Ferrovie»

La consigliera regionale della Lista Sansa «Stazioni bike friendly, dobbiamo promuovere la mobilità sostenibile»

«Oggi poteva essere un giorno importante per la mobilità sostenibile in Liguria. In Regione abbiamo riunito le associazioni di ciclisti per capire come rendere le stazioni della Liguria bike friendly. Ma le Ferrovie non si sono presentate all’appuntamento». Così Selena Candia, consigliera regionale della Lista Sansa.

Negli scorsi mesi la consigliera ha promesso di impegnarsi a rendere le stazioni ferroviarie della Liguria più accessibili ai ciclisti, nella convinzione che unire lo spostamento in treno con quella in bicicletta sia il modo migliore e più sostenibile di spostarsi. Ha così convocato nella commissione ambiente diversi gruppi di ciclisti (Fiab; #GenovaCiclabile; tRiciclo; CircoliAmo Sampierdarena) per fare un incontro con Grandi Stazioni e Rfi, in modo da discutere tutti insieme delle modifiche da apportare alle stazioni.

«L’assenza delle ferrovie è un comportamento vergognoso, considerato che la Regione Liguria dà ogni anno a Trenitalia circa 100 milioni di euro», attacca la consigliera Candia. «Anche perché se le ferrovie ascoltassero chi utilizza il trasporto pubblico, eviterebbero di commettere errori grossolani. Per esempio a Imperia, dove nella stazione appena rifatta i ciclisti non possono arrivare sul binario se non sollevando la bicicletta di peso».


La consigliera Candia e le associazioni chiedono a Regione e Ferrovie di preparare delle linee guida per rendere le stazioni in rifacimento accessibili ai ciclisti, per esempio con la possibilità di prendere l’ascensore con la bicicletta o altrimenti montando canalette lungo le scale per agevolarne il trasporto. Sarebbe poi essenziale recuperare molti spazi abbandonati nelle stazioni, per trasformarli in parcheggi per le bici.

«Ma ci sono altri interventi utili e facili da realizzare», continua Candia. «Per esempio una segnaletica interna alle stazioni, per indicare il percorso più semplice per chi ha una bici appresso. E l’indicazione, negli annunci all’altoparlante all’arrivo del treno, in che posizione del convoglio si trova il vagone per le bici».

La consigliera Candia, in accordo con la commissione e grazie al suo presidente Domenico Cianci, scriverà a RFI per lamentarsi dell’accaduto e porre tutte le domande che non ha potuto fare in aula, chiedendo una risposta scritta. «Lo spostamento in treno e bicicletta deve essere aumentato rapidamente e considerato come un metodo di trasporto non solo per il turismo ma anche per  la vita di tutti i giorni», conclude Candia. «In Europa lo hanno capito da tempo, in diverse regioni italiane pure. La Liguria è ancora indietro, ma continueremo a fare pressione».

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