Zucche di Halloween? In Liguria usavano gli “offiçiêu” del giorno dei Defunti

La tradizione legata agli offiçiêu nacque probabilmente nella Val Fontanabuona presso un convento femminile. Queste candele sono formate da un lungo cerino, che può essere bianco, multicolore o decorato da un sottile filo argenteo, piegato più volte fino a formare un officiolo e successivamente scarpette, cappellini, fiaschette, cestini e borsine. Su di esso veniva appoggiata un santino od una immaginetta religiosa

«Vi ricordate gli ‘”offiçiêu”? Ma quale zucca sorridente, quale dolcetto scherzetto? Noi genovesi e liguri Santi e Defunti, li ricordavamo eccome! Nella tradizione c’erano gli offiçiêu, un cero fine e colorato con all’interno uno stoppino, che si accendeva» a raccontarlo è Maria Rosa Leone del Gruppo Storico Voltrese. «Gli offiçiêu, – continua venivano modellati da abili mani di artigiani che realizzavano sculture in cera trasformandole in nave, fiaschi, casette, libricini, lanterne, ecc. Al centro c’era anche un’immagine sacra. A Voltri si acquistavano da ” u sciô Carlo”, una drogheria in via Sant’Ambrogio, o in via Camozzini dalla “Bottega del caffe’. Schiacciavamo il naso contro la vetrina per vederli meglio, c’era da sceglierne, più o meno costosi… tanto poi si ” deslengoavan” (scioglievano n. d. r.). Un’altra tradizione scomparsa – per me e qualcuno, ancora un rito -: i nostri cari ci facevano scendere dal letto presto. Si riassettavano le lenzuola perché secondo la tradizione popolare, i defunti venivano a riposarsi».

Gli offiçiêu, noti anche come òfiçieu, öffiziêu, muchetti (a Chiavari), libaeti (nel levante ligure) o ceiotti (ad Imperia), sono tipiche candele della tradizione ligure, utilizzate durante il periodo tra Ognissanti e la commemorazione dei defunti per le orazioni serali ed il rosario.

L’utilizzo degli offiçiêu è andata scemando a partire dagli anni settanta del XX secolo.

A queste candele tipiche della tradizione ligure il poeta dialettale genovese Nicolò Bacigalupo dedicò queste parole:

«Davanti ai negozi
de tûtti i speziæ,
esposti in bell’ordine
pe mettine coæ
gh’è un mûggio asciortio
de belli offiçieu
delizia, sospio
de tanti figgieu»

(Nicolò Bacigalupo)

In copertina: offiçiêu prodotto dalla Reale e Pontificia Cereria Bancalari & Bruno di Chiavari, foto di Alessandra Brignola

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