Sciopero generale: pneumatici dati alle fiamme, poi il corteo che si sdoppia. Viabilità paralizzata

Aggiornamenti

La manifestazione si è conclusa. I manifestanti si sono dati appuntamento domani pomeriggio in piazza della Vittoria.

ORE 14:00

Bloccata piazza Corvetto

ORE 13:50

Manifestanti in via Roma, diretti verso la prefettura. Possibile blocco di piazza Corvetto.

Ore 13:00

Il corteo è sotto la sede di Confindustria. Rovesciati alcuni contenitori Amiu.

SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO: al momento le adesioni sono al 50% per la metro. Quindi il servizio dei treni è rarefatto di conseguenza. Il trasporto su gomma ha registrato il 37% di adesione, ma a questo si aggiunge il caos determinato dal corteo sul traffico. In provincia l’adesione è del 39%. È ferma la funicolare Zecca-Righi e alle 13:30 ha chiuso l’ascensore di Montegalletto. Al cambio turno lo scenario potrebbe cambiare.

Ore 12:30

Il corteo è rimasto diviso: una parte ha percorso corso Saffi, l’altra via San Lorenzo e poi via XX. Traffico sempre paralizzato. Un gruppo di lavoratori portuali che si è staccato dal corteo, durante un blitz con fumogeni, ha vandalizzato con scritte le antiche colonne di Palazzo San Giorgio.

Le foto di via XX sono di Marco Pelizza


Ore 10:10
: chiusa la sopraelevata perché occupata in entrambe le direzioni. Traffico sempre più in tilt

Il Collettivo Portuali annuncia che dal 15 ottobre (giornata di introduzione dell’obbligatorietà di green pass) bloccheranno la città. La stessa iniziativa è stata annunciata anche da alcuni sindacati autonomi della Sanità.

Il corteo si è sdoppiato. Sulla sopraelevata ci sono Genova Antifascista, Calp, SìCobas, Usb, centri sociali (Terra di Nessuno in testa) che sottolineano la matrice antifascista e antirazzista e concentrata contro lo sfruttamento dei lavoratori. Nel mirino anche il green pass, ma non come obiettivo unico. La manifestazione era stata infatti convocata prima dell’introduzione per i lavoratori.

Sotto, sulla strada urbana, c’è un gruppo più nutrito composto da Libera Piazza Genova, Cobas e ItalExit. Qui si concentra la maggior parte dei no green pass.

La manifestazione è stata per ora pacifica.

La viabilità è paralizzata

Tutto bloccato su Lungomare Canepa e via Guido Rossa. È il primo atto dello sciopero generale dei sindacati autonomi per le scelte economiche del governo Draghi che, però, rischia concretamente di diventare il contenitore di diverse altre proteste come quella no vax-no green pass e quella per lo sgombero del centro sociale Terra di Nessuno.
Al corteo in partenza alle 9 dal terminal Traghetti e diretto alla sede di Confindustria in via San Vincenzo ci saranno, dunque, i sindacati di base (Cobas, Usbm Cub, Unicobas, Sgb, Orsa), ma anche centri sociali e organizzazioni no green pass, oltre al collettivo dei lavoratori portuali che sta già picchettando il varco di Ponte Etiopia dove sono stati bruciati i copertoni.

Inevitabili le ripercussioni per il traffico a causa dello sciopero dei lavoratori Amt, ovviamente con le fasce protette (dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 17:30 alle 20:30).

Possibili disagi anche per scuola e sanità.

Articolo in aggiornamento

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