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Sfruttamento della prostituzione minorile al Cep, i Carabinieri arrestano padre e figlio

Sfruttavano una 17enne tossicodipendente mettendo a disposizione la casa in cui abitano per esercitare la “professione” ottenendo denaro per comprare droga. La ragazza, 17enne, era andata più volte in overdose. Indagini della Compagnia di Arenzano

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Arenzano (GE) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica di Genova, nei confronti di 2 persone, indagate per spaccio di sostanze stupefacenti aggravato, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile.

Le persone destinatarie dell’ordinanza sono:
A.A., 68 enne, di Pra’, pregiudicato
ed il figlio:
A.M., 33 enne, di Pra’, pregiudicato.

L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore Dott. Giuseppe LONGO, è stata avviata nel luglio del 2020 dopo che i militari erano intervenuti in un appartamento di via Novella per una ragazza, 17 enne, in overdose.
I successivi accertamenti, durati alcuni mesi e svolti anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, hanno permesso di accertare che la minore, con problemi di tossicodipendenza, da qualche tempo aveva iniziato a prostituirsi incontrando i propri clienti all’interno dell’abitazione messa a disposizione dagli indagati che in più occasioni avevano ceduto alla ragazza e ad altri tossicodipendenti piccole dosi di metadone ed eroina, divenendo punto di riferimento per le persone dedite al consumo di sostanze stupefacenti della zona che in più occasioni si recavano nella loro casa per consumare droghe.


Nello specifico si è accertato che: la ragazza, ancora minorenne, con gravi problemi di tossicodipendenza, da circa un anno aveva deciso di darsi alla prostituzione, dietro consiglio di una conoscente, aprendo un profilo Telegram;
A.A., con la complicità del figlio, entrambi conosciuti dalla ragazza in quanto anche loro tossicodipendenti, le aveva offerto supporto logistico per l’incontro con alcuni clienti mettendo a disposizione il proprio appartamento;
l’uomo, quale compenso per l’ospitalità offerta, aveva ricevuto dalla minore una piccola parte dei guadagni che poi aveva riutilizzato per acquistare eroina da consumare insieme a lei, alla quale aveva somministrato lui stesso la sostanza;

la ragazza più volte, a seguito dell’uso dell’eroina, era andata in overdose, l’ultima volta il 28 agosto del 2021;
a margine di questa attività è emerso che i due indagati avevano ceduto quantitativi di metadone alla minore e ad altri tossicodipendenti della zona che venivano ospitati abitualmente nel loro appartamento per il consumo di eroina ed altre sostanze stupefacenti;


I due arrestati sono stati tradotti nel carcere di Genova Marassi e dovranno rispondere di:
A.A.: favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile, spaccio di sostanze stupefacenti aggravato in concorso, agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti.
A.M.: spaccio di sostanze stupefacenti aggravato in concorso.

Inoltre è emerso che uno degli arrestati, A.A., percepisce il reddito di cittadinanza e per tanto verrà segnalato all’I.N.P.S. per l’eventuale revoca del beneficio.

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