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Madre e figlia non riemergono dal mare: oltre a Monica Montefalcone Genova piange anche la Giorgia Sommacal. Morti anche l’assegnista Oddenino e il neolaureato Gualtieri

Nella tragedia alle Maldive sono morte la docente dell’Università di Genova Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal, studentessa ventitreenne di ingegneria biomedica. Le altre vittime non sarebbero genovesi. Si tratterebbe di Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri. Muriel Oddenino, piemontese, era assegnista di ricerca del dipartimento delle Scienza della terra, dell’ambiente e della vita all’Università di Genova. Gualtieri, originario di Omegna, aveva da poco conseguito a Unige la laurea magistrale in Biologia ed Ecologia marina

La tragedia delle Maldive adesso ha un dolore ancora più vicino a Genova. Non è morta soltanto Monica Montefalcone, 51 anni, professoressa associata di Ecologia all’Università di Genova, ricercatrice che aveva dedicato la vita allo studio e alla protezione del mare. Con lei, durante l’immersione vicino ad Alimathaa, nell’atollo di Vaavu, è morta anche la figlia Giorgia Sommacal, studentessa ventenne di ingegneria biomedica. Madre e figlia sono tra le cinque vittime italiane dell’incidente subacqueo avvenuto nelle acque maldiviane. Anche se Montefalcone era nelle isole dell’Oceano Indiano per un progetto di ricerca l’immersione nel corso della quale, in una grotta a -50 metri, hanno perso la vita cinque persone non sarebbe legato ad attività collegate.

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo si trovava a bordo della “Duke of York”, imbarcazione utilizzata per crociere subacquee. I cinque si sarebbero immersi al mattino nei pressi di Alimathaa e l’allarme sarebbe scattato quando non sono riemersi. Le autorità locali hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica e le cause della tragedia, mentre la conferma della morte dei cinque italiani è stata seguita anche dal ministero degli Esteri.

I nomi delle altre vittime, secondo quanto emerso finora, sarebbero Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino.

Oddenino, 31 anni, di Poirino (nella foto sotto), si era laureata con laurea triennale a Torino in Scienze naturali. Amante delle immersioni e del mare, è stata autrice di varie pubblicazioni scientifiche. Poi ha proseguito gli studi all’università di Genova, dal 2019 al 2022 e ha lavorato come ricercatrice all’università di Bari per undici mesi dal 2023 al 2024. Nel capoluogo ligure era assegnista di ricerca del dipartimento delle Scienza della terra, dell’ambiente e della vita.

Federico Gualtieri, originario di Omegna, 31 anni, aveva da poco conseguito la laurea magistrale in Biologia ed Ecologia marina all’Università di Genova.



L’Università di Genova esprime «profondo cordoglio per l’improvvisa e tragica scomparsa di Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV, della figlia Giorgia Sommacal, studentessa UniGe di Ingegneria biomedica, di Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso il DISTAV, e di Federico Gualtieri, neolaureato magistrale in Biologia ed Ecologia marina. Alle famiglie, alle colleghe e ai colleghi, alle studentesse e agli studenti che ne hanno condiviso il percorso umano e professionale, va la vicinanza dell’intera comunità universitaria».

«La tragedia avvenuta oggi alle Maldive colpisce profondamente Genova e, in modo particolare, la sua Università. In queste ore il pensiero della città va alle famiglie delle vittime, ai loro amici, ai colleghi, agli studenti e a tutte le persone che hanno condiviso con loro percorsi di studio e di vita».
 Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, esprime il cordoglio dell’amministrazione comunale dopo l’incidente subacqueo avvenuto alle Maldive, nel quale hanno perso la vita cinque cittadini italiani.


«È un dolore che colpisce una comunità che ogni giorno lavora per produrre conoscenza, trasmetterla alle nuove generazioni e metterla al servizio della tutela dell’ambiente e del mare – aggiunge la sindaca – Genova si raccoglie nel cordoglio e nella vicinanza, e si stringe alle famiglie di tutte le vittime coinvolte in questa tragedia».

«Apprendiamo con sgomento la notizia della scomparsa di Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV, della figlia Giorgia Sommacal, studentessa UniGe di Ingegneria biomedica, di Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso il DISTAV, e di Federico Gualtieri, neolaureato magistrale in Biologia ed Ecologia marina. Regione Liguria esprime cordoglio e si stringe intorno alle famiglie delle vittime e alla comunità accademica genovese». Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente Simona Ferro sulla tragedia avvenuta questo pomeriggio durante un’immersione alle Maldive, in cui hanno perso la vita cinque italiani.

In queste ore le informazioni restano legate agli accertamenti in corso e alle comunicazioni delle autorità, ma il quadro della tragedia ha già colpito profondamente il mondo universitario genovese, la comunità scientifica e chi conosceva il lavoro di Monica Montefalcone.

Per Genova è una perdita doppia e crudele. Monica Montefalcone aveva costruito il proprio percorso professionale intorno agli ecosistemi marini, alla loro fragilità e alla necessità di proteggerli. Le sue linee di ricerca riguardavano l’ecologia marina costiera e tropicale, la cartografia del paesaggio subacqueo, le praterie di Posidonia oceanica, le scogliere coralligene, le scogliere coralline tropicali, le grotte marine sommerse, gli effetti degli impatti umani e dei cambiamenti climatici sugli ambienti marini.

Alle Maldive Monica Montefalcone non era semplicemente una visitatrice del mare. Quelle acque facevano parte anche della sua storia scientifica: dal 2013 risultava responsabile scientifica di attività di ricerca per il monitoraggio dello stato di salute delle scogliere coralline maldiviane, nell’ambito di una convenzione con l’Università di Genova. Il mare tropicale, per lei, non era immagine da cartolina, ma un ecosistema da leggere, misurare, capire, difendere.

Nel suo lavoro c’era un filo continuo tra la Liguria e gli oceani. Le praterie di Posidonia, i fondali liguri, le aree marine protette, i reef tropicali e le scogliere coralline erano parti diverse di una stessa missione: capire come il mare cambia e quanto l’uomo incida sui suoi equilibri. In aula e in immersione, Monica Montefalcone insegnava che il mare non è uno sfondo, ma un sistema vivente. Una realtà complessa, vulnerabile, capace di restituire bellezza e conoscenza, ma anche di mostrare quanto sottile possa essere il confine tra passione, ricerca e rischio.

La morte di Giorgia Sommacal aggiunge alla tragedia una dimensione ancora più lacerante. Accanto alla docente, alla scienziata e alla subacquea esperta, c’era una figlia giovane, una studentessa, una vita appena aperta. Il racconto pubblico di questa tragedia non può cancellare la discrezione dovuta al dolore dei familiari, ma restituisce la misura dello smarrimento: una madre e una figlia scomparse insieme nel mare che per Monica Montefalcone era stato vocazione, lavoro e orizzonte.

Restano le indagini, le domande, la ricostruzione tecnica di quanto accaduto sotto la superficie. Ma resta anche l’immagine di una ricercatrice che aveva trasformato la conoscenza del mare in responsabilità civile e scientifica. Genova perde Monica Montefalcone, l’Università perde una docente, la tutela ambientale perde una voce competente. E insieme a lei si spegne Giorgia Sommacal, giovane studentessa, dentro una tragedia che da lontana è diventata improvvisamente vicinissima.


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