IlMeteo.it: «Temporali entro sera e settembre piovoso a causa della “Niña”»

Stamattina trombe marine sul levante. Il sito meteo annuncia temporali con grandinate sulle regioni del nord anche in sconfinamento sulle pianure e in alcune zone della Liguria e la possibilità di un autunno anticipato e piovoso a causa di numerose perturbazioni in arrivo dall’Atlantico

Il meteorologo Stefano Rossi, sul sito IlMeteo.it, spiega che «Saranno almeno 5 le regioni a forte rischio entro la serata: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia e Valle d’Aosta. Su queste zone i temporali potranno anche risultare di forte intensità sui rilievi, accompagnati da improvvisi colpi di vento e pure dalla grandine. Ma attenzione, in pericolo non saranno esclusivamente le nostre montagne. Alcuni rovesci temporaleschi potranno infatti sconfinare fin verso le pianure, soprattutto sul basso Piemonte, in Lombardia, sull’Emilia occidentale, nonché su alcuni tratti della Liguria e sul Triveneto, dove è atteso il maggiore rischio di grandinate».

Già questa mattina si sono registrate trombe marine sul levante della nostra regione.

Lo stesso Rossi, sempre su sito ilMeteo.it avverte che potrebbe innestarsi il fenomeno della “Niña” che «indica sostanzialmente un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale ed orientale che, di frequente, influenza il clima del nostro Pianeta, con diversi riflessi anche in Europa e in Italia».

Quali potrebbero essere le influenze sul clima in Europa e in Italia?

«È ipotizzabile che un ritorno della Niña possa incrementare l’ingresso di numerose perturbazioni in discesa dall’Atlantico le quali non troverebbero alcun ostacolo da parte di un’alta pressione che potrebbe invece rifugiarsi sul Nord Africa – spiega Rossi -. L’avvio dell’autunno, se ciò venisse confermato, sarebbe piuttosto piovoso sul comparto centro-settentrionale europeo, con effetti anche sulle regioni settentrionali del nostro Paese. Anche il Centro Europeo conferma questa ipotesi nelle sue mappe stagionali, mettendo in luce un deficit pluviometrico piuttosto marcato».

«Sarà davvero questa la strada che percorrerà la prossima stagione? Nulla è certo in meteorologia
– conclude il meteorologo -. Si tratta pur sempre di tendenze a lungo termine che necessitano di ulteriori conferme nelle prossime settimane, soprattutto a seguito di altri dati di cui prontamente vi daremo conto».

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