È morto Beppe Costa. Forza Italia in lutto

Uomo di partito, di organizzazione, ma non di potere. Lo ricordano gli amici della Dc e di Forza Italia, ma anche gli ex Msi. È scomparso a 75 anni dopo una lunga militanza politica

La notizia ha generato nel giro di qualche manciata di minuti un generale cordoglio, eppure Beppe Costa, 75 anni, deceduto nella notte in ospedale – pare a causa delle complicanze di alcuni esami cardiologici – in politica ha sempre ricoperto ruoli secondari, di organizzazione e mai di primo piano, dopo essere arrivato giusto quaranta anni fa allo scranno della sala rossa del consiglio comunale come rappresentante della Dc, di cui rappresentava la componente andreottiana

Epperò lì è rimasto anche quando nella nostra città, appena quattro anni più tardi, con il ribaltone, il centrodestra subentro’ al centrosinistra con sindaco Fulvio Cerofolini e molti suoi compagni democristiani salirono dallo scranno di consigliere comunale a quello di assessore. Aveva continuato ad essere Andreottiano il buon Beppe e a contendersi le poltrone erano stati gli esponenti delle correnti l’un contro l’altra armata, quella dei tavianei di Bonelli e i giovani di Liguria ‘80. Beppe Costa si era dovuto accontentare di rimanere fra quei banchi, lasciando spazio persino a Luisa Massimo, oncologa di fama internazionale e scoperta di Bruno Orsini, partita per fare la sindaco e poi dirottata ad un assessorato di secondaria importanza a favore del farmacista repubblicano Cesare Campart imposto da Giovanni Spadolini.

Era ed è sempre stato un uomo dell’organizzazione e anche quando, successivamente, entrato nel PDL e in Forza Italia, avrebbe potuto puntare un po’ i piedi per guadagnare un ruolo più importante, dalla Regione a una delle Camere, ha preferito dimostrare il proprio spirito di servizio, mettendosi ogni volta a disposizione di altri che avrebbero avuto il problema di attrarre voti.

Forse per questo stamane, da destra a sinistra, il cordoglio è risultato unanime. Anche perché, giusto per quaranta anni, ha solcato il terreno della politica. Sempre in prima linea ma mai da protagonista. Aiutando gli altri dalle retrovie, mettendoci sempre la faccia, ma mai per fini personali. Era fatto così Beppe Costa, sempre disposto a dare una mano. Forse per quella militanza mai dimenticata di allievo ufficiale alla scuola dell’esercito Nunziatella, tanto da mantenere i contatti con molti suoi commilitoni e compagni di corso. E forse si è ispirato proprio ad un motto della scuola militare “Multos labores, magnis meritis” per la sua carriera politica far le quinte.

Moltissimi i messaggi di cordoglio fra questi quello di Carlo Bagnasco, coordinatore regionale di Forza Italia: «Con Beppe Costa se ne va un grande amico, un dirigente e consigliere fidato, un esponente storico di Forza Italia, una colonna del nostro partito in Liguria. Ci mancheranno la sua esperienza, la sua passione, la sua saggezza politica, il suo equilibrio, la sua conoscenza dei problemi, la sua disponibilità a collaborare in ogni momento all’organizzazione del partito, da ultimo come coordinatore regionale del movimento Seniores. Con profondo dolore e tristezza ne piangiamo la scomparsa, stringendoci con affetto ai famigliari. Portiamo nel cuore i suoi insegnamenti e quell’amore per Genova e la Liguria che Beppe ha trasmesso tenacemente lungo tutto il suo lungo percorso politico». È quanto dichiarano in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia Carlo Bagnasco, i parlamentari Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, il capogruppo di Forza Italia in Regione Claudio Muzio, il commissario cittadino e capogruppo in Comune a Genova Mario Mascia, i dirigenti e gli eletti del partito a Genova e in Liguria, i membri del coordinamento regionale di Forza Italia”.

E lo stesso presidente della Giunta Regionale Giovanni Toti ha espresso «profondo cordoglio a nome mio e di tutta la Giunta per la scomparsa di Giuseppe Costa. Con lui se ne va una pagina della politica genovese e ligure, genuina e onesta». Così il presidente Toti sulla scomparsa nella notte di Giuseppe Costa, ex consigliere comunale a Genova di DC e PDL, che attualmente ricopriva il ruolo di responsabile regionale dei Seniores di Forza Italia.

Costernati anche alcuni compagni di avventure politiche pur appartenenti ad altre formazioni. Scrivono Gianni Plinio ex presidente del Consiglio regionale della Liguria ed ex assessore ed il senatore Giorgio Bornacin, esprimendo profondo cordoglio ai familiari: «Con Beppe se ne va un caro amico ed uno stimato politico. Coerenza ed acume hanno caratterizzato il suo impegno in politica e nelle istituzioni. Ricordiamo tante battaglie combattute insieme contro il sistema genovese di potere delle sinistre quando ciò comportava rischi e ogni genere di difficoltà».

Racconta Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia in Regione: «Con Beppe Costa stavamo lavorando alla preparazione di una conferenza stampa per illustrare la proposta di legge regionale sull’istituzione del Garante dei diritti degli Anziani, da me depositata il mese scorso e sulla quale Beppe tanto si era impegnato, con la passione e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto. Per lui, responsabile regionale del movimento Seniores di Forza Italia e da sempre attento ai problemi delle persone, il Garante rappresentava uno strumento importante per aiutare i tanti anziani che spesso si trovano indifesi nella tutela dei propri diritti. In questo giorno così carico di tristezza desidero ricordarlo così, stringendomi nel cordoglio ai suoi famigliari. Il mio impegno è ora quello di far approvare in tempi brevi la legge regionale sul Garante degli Anziani, di cui Beppe è stato ispiratore e che voglio dedicare con affetto alla sua memoria».

Ricorda Roberto Cassinelli: «Con enorme dolore ho appreso della scomparsa di Beppe Costa, responsabile ligure dei seniores di Forza Italia e mio carissimo amico da una vita. Ho iniziato a conoscerlo nel 1981 in consiglio comunale, lui esperto democristiano, io giovane liberale. Non ci siamo mai l’ersi ed entrambi abbiamo aderito a Forza Italia sin dalla sua fondazione. Ne ho sempre apprezzato l’intelligenza, l’acume politico e la profonda conoscenza della città. Da coordinatore di Forza Italia ho collaborato fianco a fianco con lui allora  nostro brillante capogruppo in consiglio comunale e ho molto imparato dalla sua esperienza. Beppe non ha mai fatto mancare a Forza Italia il suo impegno e la sua presenza costante. Sempre in prima linea, sul  territorio, ai gazebo, non solo in campagna elettorale, Beppe ha rappresentato al meglio ciò che ogni eletto ed ogni militante dovrebbe essere. Mi mancheranno molto i suoi consigli, i suoi spunti e le sue riflessioni. Mi mancheranno gli incontri casuali per le vie del centro, occasioni preziose per ascoltare il suo punto di vista, mi banale. Con la scomparsa di Beppe Costa, la comunità genovese di Forza Italia perde il suo storico pilastro. Ciao Beppe».

Ma al di là delle testimonianze dei conoscenti e degli amici piace testimoniare di un personaggio politico insolito, almeno rispetto all’attualità: compassato, preciso, ma mai sgomitante, sopra le righe, irridente o negativo. Anche nel periodo in cui nel suo partito, Forza Italia, magari i candidati calavano da oltreregione. E lui, che forse avrebbe potuto anche rivendicare qualche ruolo non solo organizzativo era lì’, pronto e disponibile ad offrire il suo aiuto. Talvolta, addirittura forse troppo inclusivo, per cercare fino all’ultimo di evitare malintesi e contese, divisioni e frammentazioni.

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