Centro storico, diserbo dimenticato e le radici minacciano il rissêu di Campopisano

Sono passati solo poco più di 5 mesi dalla morte di Sergio Vecchio, storica figura dei comitati del centro storico che lo ha voluto, realizzato con i pensionati della zona e per il suo mantenimento ha combattuto ogni giorno della sia vita. Nel 2015 si era scagliato contro Marco Doria perché non garantiva il diserbo (le radici alzano i sassi e di fatto rischiano di devastare l’intera opera). Oggi la piazza è in condizioni molto peggiori di allora

Il centro storico sprofonda nell’incuria e ai problemi irrisolti, come quello della movida, se ne aggiungono di nuovi. Ad esempio le condizioni del rissêu, la pavimentazione di ciottoli di Campopisano. Anche la delegazione pisana arrivata a Genova il 5 agosto scorso per il consueto incontro per rinsaldare l’amicizia con i genovesi nella piazza che fu campo di concentramento dei pisani dopo la battaglia della Meloria avvenuta 737 anni fa, hanno notato che la piazza è in condizioni di manutenzione molto peggiore rispetto agli scorsi anni.

È urgente diserbare prima che le radici che si insinuano sotto i ciottoli, raccolti (tutti meno i bianchi, che sono stati acquistati) e sistemati uno ad uno, facciano saltare un lavoro fatto con tanto amore e tanta fatica dagli stessi abitanti del quartiere e che sarebbe molto costoso da restaurare nel caso si rovinasse. Serve un urgente e improcrastinabile intervento di Aster. Seguiremo la vicenda per capire se vengono presi provvedimenti adeguati o se uno dei gioielli più belli di questa città continua a rimanere nell’abbandono.

Purtroppo i valori del centro storico vengono ormai troppo spesso barattati con iniziative commerciali e dehors. E intanto il patrimonio storico della nostra città rischia di perdersi. Un pezzo di muro è già transennato per lo sprofondamento della pavimentazione.

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