San Martino, 8 sanitari sospesi o impiegati in altro incarico. Non ci sarebbero medici

I provvedimenti presi dopo il via libera della Asl3. Si tratterebbe di infermieri, oss e tecnici di lavoratorio. Non hanno fatto il vaccino e non hanno risposto (o non hanno fornito giustificazioni valide per non aver effettuato la vaccinazione) alla raccomandata della Asl. Avrebbero potuto rispondere in 5 giorni con una certificazione di avvenuta vaccinazione, o di esenzione, o di insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale o la richiesta di vaccinazione. Ora, però, dopo la lettera di sospensione, due sarebbero scesi a più miti consigli e avrebbero manifestato la volontà di vaccinarsi quanto prima

La notizia è stata riportata questa mattina da “Il Secolo XIX” e ci è stata confermata dal Policlinico. Sono 8 i dipendenti che saranno lasciati a casa senza stipendio o impiegate in mansioni anche inferiori al loro ruolo dove non devono avere contatto col pubblico e coi colleghi. Lo prevede un decreto nazionale poi convertito in legge nel maggio scorso.

Nel territorio della Asl3 sono 21 operatori sanitari che vanno verso il demansionamento o la sospensione dal servizio. La Asl ha informato l’ordine professionale di appartenenza e il datore di lavoro dell’operatore sanitario perché fare scattare i provvedimenti di sospensione del diritto di svolgere prestazioni o mansioni “che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-Cov-2”. Altri “no vax” sono al Galliera, nella stessa Asl3 e in strutture private.

Dalla sospensione senza stipendio sono ovviamente escluse le persone che hanno ragioni sanitarie per non effettuare il vaccino.

In copertina: foto d’archivio

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