Terrile (Pd): «Le 5 giornate di Genova Jeans costeranno ai genovesi 650 mila euro»

500 mila euro di contributo deliberati in due tranche, il 23 dicembre 2020 e il 14 luglio scorso dalla giunta su proposta dell’assessore ai Grandi Eventi Paola Bordilli e dell’assessore al Bilancio e Lavori pubblici Pietro Piciocchi. Altri 150 mila euro, su proposta di Piciocchi, deliberati nella stessa data per rendere idoneo il quarto piano dell’edificio Metelino per l’esposizione temporanea in cui per 5 giorni troveranno posto le opere individuate dal Comitato Promotore. Per ora la spesa deliberata a carico della collettività genovese è di 650 mila euro. Piciocchi, rispondendo a Terrile sulla bacheca del capogruppo Pd, dice che la metà degli oneri sono a carico di sponsor. Ma, allora, quanto verrà a costare l’iniziativa? Perché il doppio di 650 fa 1 milione e 300 mila euro: è questo il costo totale? Nella discussione si inserisce l’ex assessore Serafini: «È uno dei motivi per cui sono stata costretta a dimettermi, ma lo rifarei mille volte»

Da chi arriveranno i finanziamenti? È questa una delle domande che si leggono nei commenti del post di Alessandro Terrile, capogruppo Pd in consiglio comunale, che spulciando le delibere di giunta ha individuato le cifre per ora impegnate dalla collettività.

L’idea dell’iniziativa è di Manuela Arata che la sta coordinando. La pratica, come si evince dalle delibere, è stata portata avanti da Bordilli e Piciocchi. Sulla pagina di Terrile le obiezioni, oltre che alla cifra impegnata, vengano mosse al fatto che a fronte di un impegno di spesa così alto si chieda a giovani volontari di lavorare gratis. Dal centro storico, dove (nella zona di Pré) sono previsti in quei 5 giorni palchi con concerti di giovani, la protesta riguarda il fatto che più che eventi episodici per cotanto impegno di spesa servano, invece, «interventi strutturali».

Ecco il post di Terrile e alcuni dei commenti più significativi.

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