E il consigliere municipale scrisse: «Al G8 non è morto nessuno, solo il fenomeno con il passamontagna»

Post shock su Facebook del consigliere di centrodestra del Municipio IX Levante Cristiano Di Pino. Ecco il testo: «PILLOLA DAL G8 DI GENOVA – Ok, ragazzi, io capisco tutto: la nostalgia, i bei tempi andati, i “meravigliosi”anni ’90 appena terminati, però dopo vent’anni magari facciamocene una ragione di questa cosa. D’altronde non è mica morto nessuno. Ah sì, giusto, dimenticavo il “fenomeno” (ma nella prima versione del post modificato la parola era “cretino” n. d. r.) con il passamontagna e l’estintore.That’s it✌️»

La prima versione del post. Poi alla parola “cretino” è stata sostituita la parola “fenomeno” tra virgolette

Sulla bacheca Facebook del consigliere municipale arriva qualche consenso di area, ma anche molte critiche, prima che politiche (ci sono anche quelle), alla scarsa opportunità (aggiungiamo noi, da parte di una persona eletta in un’istituzione) di parlare in quel modo di una persona che è deceduta, come se la vita fosse nulla. E di dimenticare strategicamente le decisioni dei tribunali, ultima la Corte di Giustizia di Bruxelles.
Riportiamo qui alcuni dei commenti. L’intero scambio è sulla bacheca Facebook del consigliere municipale di Vince Genova.

Aggiornamento: il consigliere di Vince Genova Di Pino, informato di questo pezzo (che riporta palesemente solo la sua frase e i commenti) insulta sulla propria bacheca. A testimonianza di un metodo che non risparmia né i morti né i vivi.

Ricordiamo al consigliere Di Pino che la pagina Facebook di GenovaQuotidiana è interamente gestita, come il sito, da una giornalista professionista iscritta all’ordine e che lavora da 35 anni e ha avuto nella scorsa settimana un traffico di oltre 530 k, risultando la più visualizzata tra le pagine legate ai siti di informazione genovesi. Ovviamente, se il suo partito non prende le distanze da lui ufficialmente la responsabile della pagina sarà costretta a pensare che Vince Genova lo condivida.

Coi risultato ottenuti non abbiamo il tempo per la frustrazione: abbiamo troppo da lavorare per mantenerli. Chi scrive qui non ha tempo da sprecare per andare in giro sui social a insultare vivi e morti. Lo ha, beato lui, il consigliere Di Pino, avvocato con studio in via Cesarea (scrive lo stesso Di Pino su Linkedin) che dichiara, come da link obbligatorio per tutti gli eletti sul sito del Comune di Genova, un reddito imponibile di 700 euro annui. Qui il link al sito del Comune dove si può leggere la dichiarazione 2020 del consigliere municipale di Vince Genova. Non sappiamo se gettoni di presenza del Municipio facciano cumulo sull’imponibile.

C’è anche da dire anche che è proprio lui a gestire la pagina social di Vince Genova, che diversi admin di molti gruppi Fb di quartiere genovesi (che ci hanno scritto per segnalarci quanto accaduto) dicono di essere stati costretti a bannare. La comunicazione social del partito è in mano a lui.

Inutile dire che siamo fieri che non ci apprezzi: non essere apprezzati da persone che insultano i morti sui social è una nostra personale soddisfazione. Nei commenti su Fb non ci sono insulti, ma una discussione pacata nonostante il suo post fosse oggettivamente molto “forte”. Normalmente noi moderiamo (abbiamo anche un filtro forte che neanche fa apparire i commenti in cui sono scritti insulti), ma stavolta non abbiamo nemmeno dovuto cancellare granché. I nostri lettori si dimostrano civili. Non come certi rappresentanti istituzionali che scrivono insulti sulla propria bacheca. Il livello della politica, signori, è ormai questo.


Sui temi del G8, visto che pare serva una rinfrescata alla memoria, potete leggere qui l’articolo “LA VIOLENZA NON FU UN CASO, MA L’INIZIO DELL’INVOLUZIONE”, del magistrato Enrico Zucca, dal dossier pubblicato sull’ultimo numero de La Città – Giornale di società civile e riportato da Goodmorning Genova.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: