Cinghiali urbani, Tini (M5S): «Dopo un anno il problema è rimasto irrisolto»

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«Per salvaguardare l’incolumità pubblica e rendere ottimali le condizioni igienico-ambientali, una soluzione potrebbe essere quella di svuotare due volte al giorno i contenitori Amiu in modo tale da non riempirli e rendere così più difficoltoso ai cinghiali rovistare all’interno degli stessi», propone la consigliera comunale

«Che cosa sta facendo la civica amministrazione per tutelare la sicurezza e l’igiene del capoluogo? È mai possibile che in una città come Genova alcuni quartieri debbano lamentare, a due passi da casa e dove peraltro transitano i loro figli per recarsi a scuola, la presenza di cinghiali in prossimità dei cassonetti dei rifiuti? Oramai un anno fa, in merito, avevamo interrogato l’assessore competente e dallo stesso ricevemmo rassicurazioni su una celere ed efficace risoluzione della problematica, tenendo ovviamente fermo l’impegno a non nuocere gli animali che certamente non hanno colpe». Lo dichiara la consigliera comunale Maria Tini presentando la mozione, votata ieri all’unanimità e a prima firma del collega del M5S Stefano Giordano, per impegnare il sindaco e la Giunta ad aggiornare il Consiglio su quanto è stato fatto in questo anno, visto che la presenza dei cinghiali in città è ancora dilagante.

«Al netto delle azioni intraprese, la civica amministrazione si attivi per individuare, in sinergia con la Regione Liguria, percorsi alternativi per risolvere l’annoso problema finora irrisolto. E lo faccia senza arrivare a soluzioni estreme. In particolare, intervenga tempestivamente in via Fermi a Begato – dove risiedono circa 350 famiglie ed è una strada di transito utilizzata dai bambini per recarsi a scuola -, così come in altre zone della città dove le criticità sono all’ordine del giorno».

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