Visita guidata alla chiesa di San Francesco d’Albaro e al giardino della villa Brignole Sale

Organizzata dall’associazione Genova Insieme dalla chiesa di origine medioevale al giardino delle suore Marcelline

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Sabato 26 giugno con partenza alle 16:15 – La chiesa di San Francesco d’Albaro, di origine medioevale, affidata ai frati minori conventuali e parrocchia dal 1544, conserva oggi un importante ciclo di affreschi settecenteschi di Giuseppe Galeotti e belle opere di Giovanni Battista Carlone, Domenico Fiasella, Alessandro Magnasco, Anton Maria Maragliano e Antonio Brilla.
La vicina piazza Leopardi, fra l’abside di San Francesco, le mura del suo convento e la chiesa di Santa Maria del Prato era l’antico “prato pubblico” del comune autonomo di San Francesco d’Albaro: un’iscrizione riporta ancora il divieto di danneggiare gli alberi e pascolare bestiame.
Andando verso il mare, si arriverà in via Zara dove, attraverso un maestoso portale, si accederà al giardino di Levante della Villa Brignole Sale.
Apparirà, al culmine di un declivio erboso circondato da siepi ed alberi secolari, la grandiosa mole della dimora secentesca di cui poi si osserverà anche il prospetto a Ponente, su via San Nazaro.
La villa è proprietà dal 1882 delle Suore Marcelline che qui hanno diverse attività in linea con l’originaria missione di “Educatorio”. In questo spazio aperto si trovano un piccolo orto ed alberi da frutta, numerose varietà di rose lungo i viali, costruzioni adibite ad edificio scolastico e le residenza di soggiorno con impianti sportivi.
Appuntamento: in Piazza Leopardi, angolo Via Albaro (edicola). Fermata bus dal centro: Albaro-Causa, bus 43 e 15. 
Contributo per la visita
: € 11.00 comprensiva della quota associativa, soci 2021 € 9.00.
Prenotazione obbligatoria  via e-mail genovainsieme@gmail.com oppure al numero 3881125822 via sms o whatsapp.
Sarà necessario rispettare le regole del distanziamento durante tutta la durata dell’itinerario e sarà necessario indossare correttamente la mascherina. Raccomandata igiene frequente delle mani prima e durante la visita.
Le Guide Turistiche hanno l’obbligo di conservare per 14 giorni i dati dei partecipanti alle visite (nome cognome e recapito telefonico o mail) ai sensi delle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” della Conferenza delle Regioni (20/94/CR01/COV19).

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