Scritte pro Br e contro Guido Rossa sui muri, non fu apologia di reato

Il giudice per l’udienza preliminare Riccardo Ghio ha rinviato a giudizio cinque anarchici per imbrattamento, ma non per apologia o istigazione a delinquere. Avevano scritto sui muri di salita Santa Brigida il 23 gennaio del 2019, quando anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella venne a Genova per commemorare il 40º anniversario della morte di Guido Rossa

Altre 8 persone sono state rinviate a giudizio per occupazione abusiva e furto di energia elettrica. I 5 rinviati a giudizio per imbrattamento avevano scritto con lo spray sul muro “Guido Rossa infame” e una frase dedicata a tre Br storici: “Mara Cagol, Tino Viel, Gianfranco Zoja vivono”. Erano stati identificati grazie alle immagini delle telecamere. Il sostituto procuratore della Dda Federico Manotti li aveva indagati anche per associazione a delinquere con finalità di terrorismo, chiedendone l’arresto, rifiutato dal gip.

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