Villa Grüber De Mari e la chiesa di Santa Maria della Sanità, raccontate dal Fai

La professoressa Patrizia Risso, volontaria della delegazione genovese del Fondo Ambiente Italiano e l’abate rettore dell’abbazia don Davide Bernini raccontano la storia e i capolavori. L’assessore Pietro Piciocchi spiega come la villa diventerà una scuola e il presidente dell’aggregazione di associazioni, Civ e professionisti del quartiere “Circonvallazione in rete”, Cristiano Palozzi, racconta del progetto pensato per animare il parco

La Villa Grüber De Mari fu costruita dalla nobile famiglia De Mari nella seconda metà del Cinquecento nella zona compresa fra le salite di Sant’Anna e di San Rocchino, nel quartiere di Castelletto, in Genova. Include la retrostante torre di avvistamento, coeva all’epoca di edificazione, mentre la vicina chiesa di Santa Maria della Sanità era in origine cappella gentilizia della famiglia. La villa è situata in posizione panoramica all’interno di un ampio parco all’inglese tra macchie alberate. Confina a sud-ovest con il giardino di Villa Croce.

Costruita dalla famiglia genovese De Mari nel Cinquecento, nel 1664 vi soggiorno il Doge della Repubblica di Genova Stefano De Mari (in ligure Stêva De Mâri).

Nel corso dei secoli l’edificio è stato oggetto di modifiche e rifacimenti. Le forme attuali si raggiunsero solo alla fine del XVIII secolo, quando venne realizzata la “sala delle colonne” e venne riedificata la facciata in stile neoclassico, arricchita da un frontone decorato a bassorilievo e lesene e capitelli in stile ionico, al di sotto della quale si apre un’ampia terrazza panoramica, in comunicazione col parco sottostante per mezzo di una scala a tenaglie con rampe convergenti.

Nel 1856 la proprietà passò all’industriale austriaco Adolf Grüber, da cui ancora oggi la villa prende il nome. La famiglia effettuò alcune modifiche negli ambienti interni, lasciando sostanzialmente inalterato l’aspetto esterno dell’edificio. Agli inizi del Novecento fu costruita all’interno del parco una palazzina in stile liberty. Negli anni Trenta del Novecento, la villa con gli ampi spazi verdi circostanti fu ceduta alla Società Perrone, che procedette alla lottizzazione di una parte consistente del parco per l’edificazione di eleganti palazzine residenziali[2].

La proprietà è infine passata al Comune di Genova, che ha destinato ad uso pubblico la parte rimanente del parco, oggi un ampio spazio verde di 13500 m².

La villa, un tempo destinata ad accogliere la sede del Museo americanistico Federico Lunardi, oggi trasferito al castello D’Albertis, è attualmente in cattivo stato di conservazione e necessita di un intervento di recupero. La villetta liberty, anch’essa bisognosa di recupero, è di proprietà del Teatro Carlo Felice.

Il Comune, come spiega nel video l’assessore alle Manutenzioni e ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi, ha deciso di recuperare la villa e trasformarla in una scuola.

Esiste anche un progetto di animazione preparato dall’aggregazione di associazioni, Civ e professionisti “Circonvallazione in rete”. Nel video, ne parla il presidente Cristiano Palozzi.

Parte della villa ospita la locale stazione carabinieri.

La chiesa abbazia di Santa Maria della Sanità, situata in salita di Santa Maria della Sanità, nel quartiere di Castelletto, era in origine la cappella gentilizia della villa De Mari (oggi villa Grüber).

Fu costruita sul sito dell’antica cappella di San Bernardino per volere di Stefano De Mari, che l’affidò ai carmelitani scalzi della vicina chiesa di Sant’Anna. Con una rara pianta ottagonale, ampia cupola centrale e sette cappelle laterali, è considerata un gioiello dell’architettura sacra minore.

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