Hub vaccinale Torri Msc, prenotati per ore in coda di sera davanti a un portone chiuso

Pastorino (Linea Condivisa): «Non è la prima volta che l’hub vaccinale di San Benigno, gestito privatamente dal gruppo Casa Salute, si rende protagonista di disservizi in tema di organizzazione degli appuntamenti per la somministrazione dei vaccini». Rossetti (Pd): «Non si sa ancora nemmeno quando saranno riprogrammati gli appuntamenti»

«Quanto accaduto ieri notte al centro vaccinale gestito dalla Casa della Salute delle Torri Msc di San Benigno a Genova, con decine di persone in attesa per ore del loro appuntamento per la vaccinazione davanti a un portone sbarrato, è vergognoso e sconcertante. Chiediamo chiarimenti sulla vicenda e di sapere entro quando gli appuntamenti saranno riprogrammati».Lo afferma in una nota il consigliere regionale del gruppo Partito Democratico – Articolo Uno Pippo Rossetti che ha presentato un’interrogazione dopo le segnalazioni arrivate dagli utenti e riportate dalla stampa sui disservizi registrati all’hub vaccinale genovese nelle ultime ore.

«Decine e decine di persone, per ore, ieri sera e di notte si sono recate davanti all’hub – sottolinea Rossetti – per la somministrazione del vaccino e una volta arrivati hanno trovato il portone sbarrato e solo il custode ad attenderli: “un problema tecnico”, la spiegazione. Nella realtà un comportamento inaccettabile, con molte famiglie che hanno visto saltare il loro appuntamento, e una profonda mancanza di rispetto che i liguri dopo un anno e mezzo di pandemia non meritano. Sulla riprogrammazione inoltre, a diverse ore di distanza, non c’è ancora un chiarimento: questa mattina contattando l’hub telefonicamente ci è stato risposto che loro non sanno a che ora chiuderanno oggi il centro, che risulta aperto fino alle 21, e suggeriscono ai prenotati di telefonare la mattina del giorno della prenotazione per sapere se la sera o la notte potranno essere vaccinati o se saranno rinviati ad altra data. Ci auguriamo si ritorni presto alla normalità negli orari di apertura per l’accesso a un servizio pubblico».

«Non è la prima volta che l’hub vaccinale di San Benigno, gestito privatamente dal gruppo Casa Salute, si rende protagonista di disservizi in tema di organizzazione degli appuntamenti per la somministrazione dei vaccini. Ultima, in ordine di tempo, la chiusura anticipata dell’hub, nella notte tra martedì e mercoledì, che ha fatto saltare decine di appuntamenti, scatenando rabbia e desolazione da parte dei tanti cittadini presenti, per lo più anziani, costretti a tornare a casa, ma senza vaccino inoculato – aggiunge Gianni Pastorino, capogruppo in Regione di Linea condivisa. Come gruppo consiliare Linea condivisa abbiamo depositato quest’oggi un’interrogazione a risposta immediata per chiedere delucidazioni al presidente Toti, in merito a quanto accaduto l’altra notte. Conosciamo la grande capacità del presidente Toti di comunica le notizie positive, un po’ meno quelle negative, che non funzionano. Stranamente, Toti non ha nulla da dire sia in riferimento al disservizio dei giorni scorsi che quando, sollecitandolo, gli si chiedono chiarimenti in merito ai vaccini somministrati all’hub di San Benigno».
«Riteniamo incomprensibile la decisione di fornire alla struttura di San Benigno prevalentemente vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) a discapito di quelli a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson) – prosegue il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino –. Quindi, considerando questa scelta già di per sé discutibile, ci piacerebbe che il presidente Toti intervenisse immediatamente nei confronti dell’hub, affinché tali disagi non si debbano più verificare, anche a costo di fermarne l’attività. È evidente che quanto accaduto sia una palese violazione degli impegni assunti dalla società Casa Salute nei confronti del servizio sanitario regionale».

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