Autostrade, Attanasio: «Subito incontro col ministro Giovannini»

Il Presidente della Camera di Commercio: «Assoluta incapacità di programmare l’emergenza nelle emergenze, con la conseguenza di enormi danni economici e personali per i cittadini e per le imprese del nostro territorio, che si trovano ormai nella condizione di non poter più concretamente operare»

Riunione di emergenza oggi alla Camera di Commercio fra le Associazioni di categoria dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo, dei servizi, della cooperazione, dell’edilizia, dell’autotrasporto, della logistica, dell’armamento, delle spedizioni e delle agenzie marittime

Sul tappeto le problematiche che da troppo tempo assillano la nostra rete infrastrutturale rendendo la Liguria una regione dalla mobilità insostenibile

«Da quando sono iniziati i monitoraggi a tappeto sulle nostre autostrade e gallerie, nonostante il susseguirsi delle riunioni, è emersa l’assoluta incapacità di programmare l’emergenza nelle emergenze, con la conseguenza di enormi danni economici e personali per i cittadini e per le imprese del nostro territorio, che si trovano ormai nella condizione di non poter più concretamente operare -commenta il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio al termine della riunione – Secondo le informazioni in nostro possesso, risulterebbe che siano stati ispezionati fino ad ora soltanto il 30% delle gallerie e dei viadotti autostradali liguri e che l’ultima novità – il divieto di transito per i mezzi pesanti sul viadotto della A12 fra Lavagna e Sestri Levante – sia il risultato di una nuova norma sulla sicurezza»

La situazione è divenuta talmente insostenibile che le categorie dell’autotrasporto hanno preannunciato, nel corso del vertice in Camera di Commercio, blocchi e azioni di protesta.

“Chiediamo quindi, d’intesa con tutte le Associazioni di categoria genovesi e liguri – chiude Attanasio – un’interlocuzione diretta con il Ministro Giovannini, considerato che i ripetuti insuccessi delle iniziative condotte con la dirigenza del Ministero richiedono un cambio di marcia radicale.

È utile ricordare che la Camera di Commercio ha realizzato l’anno scorso, con il concorso delle Associazioni di categoria, degli Ordini e Collegi professionali e dei Sindacati, un “Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali della Liguria.

La scelta di chiamare questo dossier Libro Bianco ci riporta alla dimensione europea del problema: la mancata interconnessione del primo porto d’Italia con l’Europa è una perdita non solo per la Liguria, ma per tutto il Paese e per l’Unione Europea.

Su richiesta delle Associazioni di Categoria, la Camera ha inoltre realizzato, con il supporto dell’Università di Genova, una stima delle perdite subite dalle imprese liguri a seguito dei lavori sulla rete autostradale regionale, con danni quantificati in oltre 1 miliardo di euro, che era stato presentato all’allora MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ora MIMS (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili), nonché una stima del danno d’immagine per il turismo indotto dalle problematiche inerenti le infrastrutture.

Sarebbe stato importante, inoltre, non allentare la presa sul tema altrettanto critico della sicurezza, ad esempio attuando – cosa che non è ancora avvenuta – quanto previsto dal Decreto Genova con la istituzione della sede genovese della l’ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle opere stradali e autostradali) competente in particolare in materia di sicurezza stradale e autostradale.

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