Il campione di ciclismo Matteo Trentin “angelo custode” del “BicibuSauro”

Questa mattina il corridore del team UAE Emirates e della Nazionale ha accompagnato a scuola in bicicletta i bimbi della primaria Nazario Sauro

Campione europeo di ciclismo su strada nel 2019, vicecampione del mondo nel 2018, due Parigi-Tours e otto tappe nei grandi giri, di cui quattro al Tour de France. È il palmarès di Matteo Trentin, uno dei più forti ciclisti italiani su strada in attività, che stamattina ha partecipato all’ottavo appuntamento del BicibuSauro. Promossa dall’associazione “Triciclo – Bimbi a basso impatto”, l’iniziativa consiste nell’accompagnare in classe in bicicletta gli alunni della scuola primaria Nazario Sauro usando in sicurezza i percorsi ciclabili cittadini.

Per un giorno Trentin ha lasciato nell’armadio la divisa della sua squadra dell’UCI World Tour, la UAE Emirates, per vestire i panni dell’“angelo custode”. Il corridore trentino, mescolandosi ad altri ciclisti genovesi volontari, ha scortato i bambini lungo tutto il percorso per arrivare a scuola, insegnando loro alcuni “trucchi” per imparare a pedalare correttamente.

Partito alle 8 da piazza Paolo da Novi, nel quartiere della Foce, il BicibuSauro ha seguito il seguente tragitto: controviale di corso Torino, via Rimassa, corso Marconi e corso Italia, fino ad arrivare in via Medaglie d’oro di Lunga Navigazione. Qui i bimbi hanno potuto lasciare le loro biciclette nella rastrelliera collocata proprio davanti all’ingresso dell’istituto scolastico.

Trentin ha portato con sé i cartelli di salvaguardia delle persone che vanno in bicicletta promossi dall’associazione “Io rispetto il ciclista” e dalla Fondazione Michele Scarponi, intitolata al corridore marchigiano deceduto il il 22 aprile 2017 dopo essere stato investito in strada.

Il Bicibus prevede che i bambini coinvolti siano anticipati, affiancati e seguiti dagli adulti.

Il BicibuSauro, nello specifico, è preceduto da una cargo-bike a pedalata assistita (data in uso a Triciclo da Bosch eBike Systems) in cui, prima di partire, vengono stipati gli zaini dei bambini in modo da farli pedalare in libertà e senza appesantire la schiena. A ciascuno di loro viene affiancato un adulto volontario, uno dei quali chiude il gruppo. La presenza degli adulti è importante dato che consente ai piccoli di avere un punto di riferimento costante, pronto ad aiutare in caso di necessità (una scarpa slacciata, la catena che cade eccetera).

Dopo il numero “zero” dello scorso 26 marzo, tenutosi in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili #Milluminodimeno promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio2, nelle ultime settimane il BicibuSauro è diventato un appuntamento fisso grazie all’impegno di alcuni genitori e al sostegno di presidi, docenti e dell’Amministrazione attraverso la Polizia Locale, che presidia i punti “chiave” del ciclo-percorso.

Il progetto, che ha visto nelle “puntate” precedenti la partecipazione tra gli altri della campionessa italiana 2019 di paraciclismo Eleonora Mele, vincitrice della Genova Cup 2021 e atleta della Nazionale azzurra di paraciclismo, mira sensibilizzare grandi e piccoli sulla necessità di una mobilità differente, ecologica e sostenibile, nella quale i bambini siano protagonisti.

Dopo il grande successo del numero “zero”, che ha visto la partecipazione di 15 scuole genovesi tra elementari e medie per un totale di 300 bambini, il Bicibus genovese ha continuato a pedalare settimanalmente per le vie della città, attirando l’interesse di illustri rappresentanti del mondo del ciclismo. Non solo Trentin, vicepresidente dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI), ma anche il Ct della Nazionale italiana Davide Cassani che, la settimana scorsa, ha inviato un video di complimenti ai bimbi della “Nazario Sauro”.

Il Bicibus è un gruppo di scolari che va e torna da scuola accompagnati da adulti volontari (genitori, nonni, attivisti per una mobilità sostenibile). Si svolge lungo percorsi prestabiliti e in sicurezza, consentendo ai bambini di arrivare insieme in classe divertendosi e facendo attività motoria. Può essere inoltre un’occasione per insegnare ai più piccoli l’educazione stradale, andando a formare quelli che saranno gli utenti della strada e i cittadini del futuro.

Il Bicibus genovese rientra tra le iniziative proposte all’Amministrazione e a Città Metropolitana dall’associazione Triciclo – Bimbi a basso impatto, insieme alle altre 50 associazioni di Rete Genova Sostenibile, per il Biciplan di Città Metropolitana, mirato a progettare ed implementare un sistema integrato di mobilità urbana in cui trasporto pubblico, micromobilità (biciclette, monopattini, segway, hoverboard) e pedonalità vengano preferiti ai mezzi privati.

«La partecipazione al Bicibus genovese di un grande campione come Matteo Trentin – dichiara l’assessore a mobilità e transizione ecologica Matteo Campora – è un segnale importante del lavoro che le associazioni stanno portando avanti insieme all’Amministrazione per diffondere tra i genovesi di oggi e domani la cultura della mobilità dolce e di un modello di sviluppo più rispettoso dell’ambiente. Trasmettere ai più piccoli stili di vita sostenibili è il modo migliore per costruire cittadini più consapevoli e responsabili. Grazie a Triciclo – Bimbi a basso impatto e a Matteo Trentin per questa stupenda giornata».

«Sono felicissimo di avere partecipato a questo progetto organizzato dai genitori della scuola “Nazario Sauro” e dall’associazione Triciclo e appoggiato dal Comune. Dare ai bambini di una grande città come Genova la possibilità di andare a scuola in bicicletta – spiega Matteo Trentin – è una cosa molto bella. Deve però essere un punto di partenza per un obiettivo più grande: rendere la città a misura d’uomo e, soprattutto, di bambino in modo che tutti possano spostarsi in bici in sicurezza».

«Il Bicibus è uno strumento importante e ancora in fase sperimentale – sottolinea il vice presidente di Triciclo – Bimbi a basso impatto Marco Tizzi – che va inserito però in una forte visione d’insieme con cui favorire da un lato la “mobimbilità” e la mobilità dolce e, dall’altro, rafforzare il trasporto pubblico. Auspichiamo che il Comune si ponga l’obiettivo per il prossimo anno scolastico di sostenere fattivamente i pedibus nelle scuole e dia un segnale forte e diffuso per la realizzazione di strade scolastiche, pedonalizzazioni, zone a velocità limitata (zone 30, 20 e 10) e aree verdi: un sistema integrato di interventi con cui rendere Genova più vivibile trasformandola così in una città a misura di bambini, adulti e anziani».

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