Commercio 

Mercato di corso Sardegna, Rossetti: «La Regione non vara il fondo di garanzia per i negozianti»

Secondo il consigliere regionale del Pd, l’assessore al Commercio Benveduti avrebbe annunciato nel febbraio scorso la misura di sostegno per quei negozianti della zona che volessero entrare nelle aree commerciali della struttura che rischia di spazzare via tutte le botteghe della zona, ma non l’avrebbe ancora attivato

«Purtroppo ad oggi ancora nulla di fatto da parte della Regione Liguria sull’istituzione del fondo di garanzia per il Civ di corso Sardegna coinvolto nell’operazione dell’ex Mercato – dice il consigliere regionale Pd Pippo Rossetti -. A febbraio ho fatto all’assessore Andrea Benveduti una  precisa domanda per sapere se la Giunta fosse intenzionata ad aprire un tavolo con il Comune, il Concessionario e  i consorziati del Civ di corso Sardegna al fine di sostenere la necessità che gli spazi dell’ex mercato venissero affidati loro con un canone agevolato progressivo e ad attivare un fondo di garanzia a sostegno tutela degli investimenti che gli stessi dovranno affrontare. L’assessore dichiarò  che per quanto riguardava il Fondo di garanzia, era intenzione della Giunta riattivarlo per affiancare i fabbisogni finanziari delle imprese in particolare, come si diceva nella richiesta, a sostegno di investimenti che questi commercianti coraggiosi volessero fare per riqualificare e riposizionare la propria attività».

«Nell’aprile del 2018 lo stesso Municipio Bassa Val Bisagno aveva espresso parere favorevole all’unanimità alla proposta di affidamento della concessione per la progettazione, costruzione e gestione delle opere volte al restauro dell’antico mercato di corso Sardegna sempre sostenendo azioni a difesa delle attività commerciali del quartiere – prosegue il consigliere Dem -. L’accordo di programma firmato da Comune e Regione prevede un diritto di prelazione per i consorziati del Civ di corso Sardegna, in quanto si inserisce all’interno di un territorio municipale in cui sono già presenti numerose attività commerciali di notevole dimensione e risulta logico integrare la nuova area di vendita con quella esistente ma è chiaro che se non verranno garantite eque condizioni le attività esistenti saranno duramente colpite. Ho presentato quindi una interrogazione urgente per sollecitare la Giunta a non rimanere immobile in un momento economico così complesso e a a sostenere strategicamente azioni di riqualificazione come questa che potrebbero diventare di rilancio economico se fatte bene».

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