Domani zona gialla, ma c’è chi l’ha presa per un “liberi tutti”. Assembramenti su tutto il litorale

Sulle spiagge di corso Italia ieri sembrava che il Covid non fosse mai esistito e in serata si è formato un assembramento di centinaia di ragazzi a Quarto. Potete leggere in questo articolo le regole contenute in una nuova circolare del Ministero dell’interno relative al pass per vaccinati e guariti e agli spostamenti, alle scuole, a bar e ristoranti, a palestre e piscine in zona gialla, ma anche la raccomandazione agli enti locali e alle forze di polizia di effettuare controlli perché queste regole siano rispettate rigorosamente. Se torneremo in zona arancione perderemo le libertà acquisite e saranno danneggiate anche tutte le attività che possono restare aperte solo in zona gialla

Poi, magari, sui social torneranno le lamentazioni per le sanzioni. Ma mai come oggi è valido l’antico detto genovese: “ciûsciâ e sciorbî no se pêu”. Se vogliamo godere di un po’ di libertà in più, con l’apertura di cinema, teatri, musei, palestre, piscine, bar e ristoranti, nell’attesa che la copertura vaccinale sia un po’ più estesa, dobbiamo necessariamente non ripiombare in zona arancione evitando gli assembramenti, portando la mascherina, lavando e igienizzando spesso le mani. Il Covid non è sconfitto, si cerca semplicemente di non far implodere l’economia, ma questo dipende anche dai comportamenti di ciascuno di noi. Gli assembramenti visti ieri sui litorali genovesi potrebbero pregiudicare la vita di tante persone e di tante aziende, coi relativi posti di lavoro collegati.

La foto in copertina è stata scattata ieri su una spiaggia di corso Italia

Ecco la circolare del Ministero

Parla dei “pass verdi”,

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