Fiori e animali protetti, 6 denunce e 600mila euro di multa dell’Agenzia delle Dogane

Fragranze di orchidee protette, caviale ricavato da storione tutelato, pezzi di coccodrillo imbalsamato, pelli di pitone e giraffa e un corallo di 13 chili trovati durante i controlli sui traffici commerciali e sui beni personali. Ecco cosa hanno trovato i funzionari

I funzionari ADM e i militari della Guardia di Finanza del porto della Spezia, hanno sequestrato, nell’ambito di controlli effettuati sia sui traffici commerciali sia su spedizioni di beni personali:

− oltre 800 flaconi di fragranze, ricavate dai fiori dell’orchidea Orchide Minore (Ancamptis morio) e caviale ricavato dalle uova di storione siberiano (Acipenser baerii);

− arredi domestici vari, realizzati con il prezioso e raro legno Palissandro Brasiliano (Dalbergia nigra), legno endemico dalla foresta amazzonica ricavato da alberi in forte rarefazione;

− parti imbalsamate di un Coccodrillo del Nilo, abilmente occultati all’interno di cartoni di beni personali;

− pelli di animali esotici di Pitone e Giraffa;

− un corallo dal peso di 13 kg;

− un carapace di tartaruga “Caretta caretta”.

[sotto: le foto]

Negli ultimi mesi sono stati numerosi i controlli effettuati da ADM e Guardia di Finanza derivanti dalla Convenzione di Washington – Convention on International Trade of Endangered Species, identificata con l’acronimo “C.I.T.E.S.” e altrettanto numerosi i sequestri di prodotti ottenuti da specie protette in pericolo di estinzione.

Comminate sanzioni per oltre euro 600.000 euro e denunciate 6 persone all’Autorità Giudiziaria.

Le parti di animali e il corallo sequestrati, verranno assegnati alla comunità scientifica per essere sottoposti a studi che possano, in qualche modo, tutelare e aiutare la preservazione delle specie in via di estinzione garantita grazie alla Convenzione di Washington/ C.I.T.E.S..

Attraverso l’analisi dei rischi locale, effettuata sulle merci in arrivo e in partenza, si mettono sotto la lente d’ingrandimento tutti quei prodotti grezzi, semilavorati o finiti che possono includere elementi derivati da animali o piante che sono riconosciuti a rischio di estinzione dalla convenzione di Washington: la mancanza di apposite licenze, che dovrebbero accompagnare questa tipologia di merce, fa scattare sequestri e denunce nei confronti degli importatori o degli esportatori.

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