Casa della Salute/San Benigno, più di un’ora di attesa al freddo per il vaccino

Temperature tra gli 8 e i 10 gradi, ieri sera a Sampierdarena. In coda al centro vaccinale anche molta gente con i capelli bianchi, in piedi per decine e decine di minuti, a stringersi nel cappotto, a fare i conti col freddo e con un appuntamento il cui orario non è stato rispettato, con ritardi che abbiamo verificato anche di un’ora e 20 minuti. È successo ieri sera a Sampierdarena, dove parecchie decine di persone, a turno, sono rimaste in coda nonostante potessero esibire il messaggio sul cellulare che indica l’ora a cui erano chiamati a presentarsi. Tanti o pensionati che contavano di rientrare a casa per cena e invece hanno dovuto aspettare in una condizione di assoluto disagio, alle prese con temperature decisamente basse per la stagione. Le foto che vedete sotto sono state scattate da un pensionato che aveva appuntamento alle 19:20, è riuscito ad entrare nel centro soltanto alle 20:32. Nel frattempo ha aspettato il proprio turno all’addiaccio. Potete vedere voi stessi come in coda ci fossero anche tante persone coi capelli bianchi.
Una lettrice ci scrive di aver accompagnato la madre per l’appuntamento delle 22 e «alle 21.37 stavano chiamando il gruppo delle 20.40». La donna spiega di aver fatto fatto presente che la madre non poteva attendere tanto in piedi e al freddo. essendo appena stata operata alla schiena. «Candidamente – racconta – gli addetti mi è stato detto che si poteva rinunciare. Così siamo andate via». Perdendo il turno.

Tutto questo mentre i responsabili del centro, in gestione ai privati, si preoccupavano di inviare mail di smentita (uguali per tutti i media e, per quanto ci riguarda, decisamente fuori luogo visto che non abbiamo mai scritto che la responsabilità del cambio in corsa tra vaccino freeze Moderna e vaccino a vettore virale fosse di “Casa della Salute”) e anche di raccomandarsi di evitare di chiamare lì per chiedere informazioni sui vaccini. Informazioni forse non dovute “a termini di contratto”, ma che è normale che i cittadini chiedessero al punto in cui erano chiamati a vaccinarsi. Vale l’antico adagio che chiedere è lecito e rispondere è cortesia. Perché se i privati si fanno carico a pagamento di un servizio pubblico, forse dovrebbero prendere il nusco e il brusco, dando informazioni agli assistiti del sistema sanitario pubblico che concede il servizio a terzi.


Secondo la mai inviata ieri alle 22:10 (e, quindi, anche come informazione, assai tardiva, visto che le redazioni dei media erano bombardate da ore di proteste) dalla Casa della Salute:

Secondo le nuove disposizioni ad oggi si somministra:

  • Dalle ore 8.00 alle ore 19.50 il vaccino Vaxzevria (precedentemente denominato Astrazeneca) in accordo con le disposizioni contenute nella Circolare Ministeriale n.14358 del 07/04/2021 e con l’ordinanza del Generale Figliuolo n.6/2021 del 09/04/2021.
  • Dalle ore 20.00 alle ore 02.00 il vaccino Moderna ai pazienti che rientrano nelle liste delle fasce interessate come da disposizioni.

Casa della Salute non gestisce direttamente prenotazioni e liste, pertanto si pregano i gentili pazienti di non contattare il centralino di Casa della Salute per richiedere informazioni sui vaccini.


L’informazione sulla genesi del cambio in corsa (la scelta nazionale del Commissario Figliuolo dietro indicazione del premier Draghi) del tipo di vaccino è quella che abbiamo scritto ieri pomeriggio, diverse ore prima, grazie alla comunicazione della Regione e, poi, dello stesso presidente Giovanni Toti nella conferenza stampa quotidiana in diretta sui social.

Resta il “fattore code” che ha creato un grave disservizio a un disagio pesante a molti cittadini lasciati all’addiaccio ad aspettare quando l’ora e il minuto preciso del loro appuntamento erano già passato da decine e decine di minuti, anche 70/80 come sostengono i tanti che ci hanno segnalato la situazione per protestare.
Ricevendo la mail della Casa della Salute in serata, ci è venuto da pensare che invece di preoccuparsi dell’immagine per il cambio vaccino (non responsabilità dell’azienda), forse sarebbe stato meglio occuparsi dei danni di immagine relativi ai pesanti disagi che stavano sopportando i cittadini che hanno accettato il vaccino loro proposto e hanno atteso in piedi, in coda e al freddo. E a quelli che a causa della lunga attesa imposta al freddo hanno dovuto sopportare perché costretti a rinunciare all’appuntamento per il vaccino. Un fenomeno inspiegabile anche alla luce del fatto che, invece, presso l’hub della Fiera, anche nella parte gestita dai privati, si entra al minuto esatto in cui è prevista la prenotazione. Lo abbiamo sperimentato noi stessi, verificando ottima organizzazione, attese pari a zero, comodità di raggiungere il sito con le navette elettriche o col taxi (come noi abbiamo fatto), assistenza all’ingresso (quando abbiamo potuto anche chiedere informazioni) e premure per l’assistito. Ecco il video che abbiamo realizzato lunedì scorso quando chi scrive è stata vaccinata come ultrafragile, come da certificazione del medico di medicina generale, senza dover aspettare nemmeno un minuto in più rispetto all’orario indicato sul messaggio della Asl.

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