Via ai lavori di restauro della “Porta Nuova” della Lanterna – FOTO

La Porta Nuova della Lanterna, voluta da Re Carlo Felice e inaugurata nel 1831, era l’accesso a Genova da Occidente, parte dell’ultimo bastione difensivo della cinta muraria a protezione della città. Rimosso dalla sua collocazione originaria, l’imponente Portale è oggi addossato alle fortificazioni all’interno dell’Open air Museum nel parco, nel Complesso Monumentale della Lanterna di Genova

Il complesso monumentale della Lanterna di Genova, parte del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni insieme a Galata Museo del Mare, Commenda di Prè e Museo Navale di Pegli, è animato da un ricco programma di eventi, organizzati per la sua massima valorizzazione da APS Amici della Lanterna e PHAROS light for heritage.

Questa primavera, la Porta Nuova della Lanterna è protagonista di un restauro conservativo, realizzato da Co.Art, sotto la direzione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili: i lavori si svolgono con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia e sono realizzati all’interno dei finanziamenti stanziati dal Ministero della Cultura (ex MIBACT) e Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (ex MIT) su proposta del Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni del Comune di Genova, di cui il Complesso Monumentale della Lanterna è parte.

PERCHÉ IL RESTAURO
Il distacco di porzioni del bugnato, riscontrato negli ultimi anni, è indice di un avanzato degrado della Pietra di Promontorio, uno dei materiali che maggiormente caratterizzano il centro storico di Genova: un calcare marnoso proveniente dal monte alle spalle della Lanterna, particolarmente sensibile a processi di degradazione, accentuati per l’esposizione ai fenomeni atmosferici e all’inquinamento atmosferico.
A questi, si aggiungono alterazioni cromatiche superficiali e le tracce di precedenti interventi di manutenzione e ripristino, ormai non più funzionali.

LE FASI DEL RESTAURO
Il complesso lavoro di restauro prevede diverse fasi, che porteranno anche a ristabilire l’equilibrio cromatico del monumento.
(Fotografia: Katarina Sevcikova Photographer)A una prima fase di indagini conoscitive segue il preconsolidamento delle scaglie in distacco, la protezione delle aree più decoese, un trattamento biocida, la pulitura generale, la rimozione meccanica delle stuccature degradate, incollaggi localizzati e iniezioni consolidanti anche con l’inserimento di perni in fibra di vetro per fissare le scaglie più grandi. L’intervento conservativo si concluderà con l’applicazione di un protettivo superficiale per contenere e rallentare il degrado della pietra di Promontorio.

Co.Art snc è una società attiva da quindici anni nel settore dei Beni Culturali e della conservazione delle opere d’arte.
La società è composta dai due titolari restauratori Maria Luisa Carlini e Stefano Meriana, inoltre negli anni ha creato una rete di collaboratori di fiducia qualificati nel settore del restauro e della decorazione.
www.coartrestauro.it

Anche in questa occasione, per informare e aggiornare i suoi visitatori sulle attività in corso, realizza una serie di contenuti e approfondimenti che accompagneranno le diverse fasi del restauro, pubblicati sui canali Facebook e Instagram Lanterna di Genova ogni martedì e giovedì, a partire da martedì 13 aprile.

Immagini, dettagli, approfondimenti, interviste e incontri con i professionisti: un modo per far conoscere il complesso monumentale, la sua storia, il delicato lavoro di restauro e molte curiosità, in attesa di poter riaccogliere i visitatori.

Foto di Katarina Sevcikova

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