La PL soccorre donna picchiata dall’ex, scatta il codice rosso. Subito in carcere il responsabile
Da tempo la ragazza era terrorizzata. Il 24enne, col quale aveva avuto una relazione, non aveva accettato la fine della storia. Una lunga serie di aggressioni e minacce di morte a cui hanno messo fine gli agenti del reparto Sicurezza Urbana e del nucleo Centro Storico del 1º distretto. Ieri anche un arresto per resistenza in piazza Caricamento
Ieri pomeriggio gli agenti del nucleo Centro Storico del 1º distretto e quelli del reparto Sicurezza Urbana sono accorsi alle 15:30 in un vicolo della città vecchia su segnalazione di alcune prostitute che hanno chiesto soccorso perché una donna per l’ennesima volta era oggetto di violenze da parte di un uomo centroafricano con cui in passato aveva avuto una relazione. Lui, D.M.L., 24 anni, irregolare sul territorio nazionale, pregiudicato, non era la prima volta che aggrediva la ex compagna. Ieri stava tempestando di calci e pugni la sua porta di casa perché gli aprisse e, quando si è accorto dell’arrivo degli agenti del nucleo Centro Storico in divisa, per tentare di sfuggire alla cattura, si è appeso fuori da una finestra del palazzo, al terzo piano. Non si è accorto, però, che in rinforzo dei colleghi erano arrivati agenti in borghese del reparto Sicurezza Urbana arrivati, che lo hanno catturato. A quel punto, l’ispettore donna del reparto ha raccolto la testimonianza della ragazza che, superando finalmente la paura che fino a quel momento l’aveva indotta a non denunciare, ha raccontato in lacrime i ripetuti episodi di violenza e i soprusi dell’uomo che l’aveva più volte picchiata e minacciata di morte persino con un coltello, lo stesso che ieri gli agenti gli hanno trovato addosso. Da mesi la ragazza viveva nel terrore perché l’ex non accettava la fine della relazione. Lei aveva tentato di bloccare il numero di telefono dell’uomo, ma lui continuava a contattarla con altri numeri, stalkerizzandola con una raffica di chiamate. Il centroafricano era anche riuscito a raggiungerla, nonostante lei si fosse trasferita per un periodo a casa di un’amica, nel ponente della città, ed evitasse per quanto possibile di uscire di casa per paura che lui la raggiungesse. Tutte le circostanze riferite dalla donna sono state confermate anche da persone del quartiere e amiche che sono state nel tempo testimoni di quanto era accaduto. La donna ha anche fornito una serie di video e foto che mostrano i lividi, le escoriazioni e le tumefazioni causate dalle ripetute aggressioni del suo ex fidanzato che la minacciava perché non andasse al pronto soccorso a farsi medicare e non denunciasse. Il 24enne violento si era addirittura spinto a strappare le catenine d’oro al collo della sua vittima, che aveva poi colpito in testa col manico del coltello.
Il centroafricano è stato arrestato per i ripetuti episodi persecutori. Il magistrato di turno, dott. Luca Monteverde, ne ha disposto l’immediato trasferimento in carcere dove avverrà l’interrogatorio di garanzia.
Sempre nel pomeriggio di ieri, il reparto Sicurezza Urbana ha arrestato un cittadino ecuadoriano che, durante un controllo, ha dato in escandescenze e ha preso a calci l’auto di servizio, aggredendo gli operatori. Stamattina il processo per direttissima.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.