Adesivi foibe, i familiari delle vittime: «Trovate i responsabili»

Il comitato dei discendenti delle vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate sugli adesivi con la scritta “No Foibe No Party”: «È il gesto di un’associazione finanziata e finalizzata alla realizzazione»

«Come Comitato familiari delle vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate scriviamo per denunciare l’ennesimo sfregio alla memoria delle vittime italiane delle Foibe, trucidati dai partigiani slavi comunisti principalmente nel periodo compreso tra il 1943 e il 1948 in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia – recita la lettera dei familiari delle vittime -. Già nella primavera scorsa avevamo segnalato che sotto il palco della Festa dell’Unità in piazza Martinez a Genova era comparsa una scritta, realizzata con bomboletta spray di vernice color rosso, recante la dicitura “Viva le Foibe”. Alcuni giorni dopo era comparsa la notizia sui giornali che si era trattato del gesto di un’anziana donna squilibrata, tuttavia la recente comparsa di adesivi recanti la scritta “No Foibe No Party” ed il simbolo Genova Antifa ci fa propendere a pensare che dietro a questo gesto non ci sia una persona squilibrata ma piuttosto un’associazione finanziata e finalizzata alla realizzazione di questi aberranti adesivi. In un momento storico in cui dopo anni di silenzio per convenienza politica si sta finalmente facendo luce sui tragici eventi che colpirono la popolazione italiana dell’Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, c’è chi ancora vuole giustificare/negare e far passare all’opinione pubblica l’idea che oltre 20.000 persone trucidate siano state giustiziate in quanto fascisti. Auspichiamo che le autorità di questo Comune facciano luce sull’ignobile gesto e che vengano individuati e denunciati i responsabili».

Foto da Twitter Fil.autoctono

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