Primo giorno di Dad alle superiori. Toti: «Speriamo di non dover prolungare»

Il presidente della Regione: «La situazione è preoccupante non tanto per i ragazzi, che spesso non si rendono neanche conto di contrarre il covid ma perché sono un evidente veicolo di trasmissione verso le loro famiglie. Se riusciamo a stare ancora in zona gialla, se i ricoveri in Liguria oggi sono sostanziamente stabili è perché siamo intervenuti chirurgicamente dove serve, per categorie sociali o territori»

“I dati mostrano una prima flessione della curva dei contagi, grazie alle misure che abbiamo preso – ha detto ieri sera il presidente della Regione Giovanni Toti -. Credo dunque che le restrizioni sul ponente siano state opportune, così come sono opportune le restrizioni sulle scuole superiori da domani. La situazione è preoccupante non tanto per i ragazzi, che spesso non si rendono neanche conto di contrarre il covid ma perché sono un evidente veicolo di trasmissione verso le loro famiglie. Se riusciamo a stare ancora in zona gialla, se i ricoveri in Liguria oggi sono sostanziamente stabili è perché siamo intervenuti chirurgicamente dove serve, per categorie sociali o territori. In altre regioni d’Italia, anche quelle vicine a noi, la situazione non è così buona. I nuovi positivi sono un po’ saliti, ma salgono molto di più in tutta Italia, e calano nell’imperiese, segno che le misure prese stanno dando gli effetti sperati. Nel savonese non ci sono cluster ma c’è una diffusione scolastica importante. La situazione a Genova è più tranquilla e l’area dello spezzino ad oggi è una delle più sicure nel territorio regionale”.

“Siamo sotto il parametro del 30% di terapie intensive occupate sui posti covid – ha continuato – Le tre che si sono aggiunte oggi sono tutte concentrate a Sanremo, dove abbiamo aperto una seconda unità di terapia intensiva con sette posti in più; ma anche in quell’area la curva del contagio sta calando, successivamente calerà la curva degli ospedalizzati e poi quella delle intensive, questo è il ciclo normale che abbiamo imparato a conoscere”.

“Da due o tre settimane il triste bilancio dei deceduti non supera le due cifre – ha detto il presidente della regione Giovanni Toti -. Questo accade perché la Liguria sta correndo moltissimo nelle vaccinazioni di tutti gli ultraottantenni. Abbiamo somministrato ad oggi il 70% dei vaccini arrivati, ma in realtà abbiamo fatti più dell’80% dei vaccini Pfizer e Moderna mentre stiamo accumulando gli Astrazeneca per i quali cominceremo a prendere le prenotazioni da martedì. Abbiamo vaccinato più del 6% della popolazione, nel resto d’Italia la percentuale è inferiore. Avevamo promesso più di 20mila vaccini questa settimana, in realtà stiamo sfiorando i 29mila. Nelle prossime settimana arriveremo a fare 45-50mila vaccini a settimana. Uno sforzo gigantesco, soprattutto su Asl1 dove anche oggi, domenica, sono stati fatti più di mille vaccini e dove abbiamo anticipato le vaccinazioni di insegnanti e forze di polizia. Oggi siamo arrivati a circa 3000 frontalieri vaccinati”.
“Da martedì i medici di famiglia prenderanno le prenotazioni per i cittadini che appartengono alle categorie previste dal piano ministeriale dell’8 febbraio -ha detto ancora il governatore – compresi fragili e ultrafragili la cui situazione verrà valutata dagli stessi medici. Ho messo la didattica a distanza per tutte le scuole superiori fino a sabato, speriamo di non dover prorogare. So che per i ragazzi andare a scuola è importante, ma l’incidenza tra i 13 e i 19 anni era salita del doppio rispetto ad altre classi di età, segno evidente di circolazione aumentata nell’ambiente scolastico. Facciamo uno sforzo per un paio di settimane – ha concluso – e contemporaneamente andiamo avanti con la vaccinazione degli anziani, in modo da far tornare presto a scuola i nostri ragazzi in condizioni di maggiore sicurezza”.

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