Poliziotta aiuta donna maltrattata e la convince a denunciare. Sarà la testimone delle sue nuove nozze

A sorpresa, qualche giorno fa, l’Ispettrice ha ricevuto un messaggio dalla donna in cui veniva ufficialmente invitata a partecipare alla cerimonia in qualità di testimone. L’invito è stato accettato con grande emozione

Era il febbraio del 2017 quando è giunta presso la sala operativa della Questura una richiesta d’aiuto da parte di una donna terrorizzata poiché aveva ricevuto sul suo cellulare numerosi messaggi di morte, da parte dell’ex marito. Quel giorno era di turno, in volante, un’ispettrice di polizia con alle spalle molti anni di esperienza, cintura nera e quarto dan di Taekwondo, prima donna operatrice Taser, ma soprattutto una donna dalla grande sensibilità ed empatia. Qualità immediatamente riconosciute dalla giovane richiedente che, non appena rassicurata dalla presenza degli operatori, ha raccontato 15 anni di vessazioni, minacce e continue violenze psicologiche operate dal marito che l’avevano costretta a vivere in un persistente stato di paura. Un rapporto nato in giovanissima età, quando l’eccessiva gelosia può essere confusa con l’amore e gli scatti d’ira con una fervente passione. Qualche mese prima aveva trovato la forza di lasciarlo e si era trasferita lontano da Genova con la speranza di non rivederlo mai più, ma anche in quel luogo lui l’aveva raggiunta palesandosi davanti alla nuova casa e ricordandole che sarebbe stata sempre sua e di nessun altro. Quel giorno di febbraio lui l’aveva minacciata per l’ennesima volta inviandole la foto di una pistola con un proiettile e di una ragazza sdraiata su un letto di ospedale intubata. L’Ispettrice, percependo la gravità della situazione, l’ha convinta che l’unica strada percorribile fosse quella della denuncia, promettendole che non l’avrebbe mai lasciata sola in questo difficile cammino. E così è stato. Dal supporto emotivo mai negato, alla concreta presenza fisica nelle situazioni in cui la donna si sentiva in pericolo, ai delicati momenti delle udienze, spesso libera dal servizio, le è sempre stata vicina.
Dall’altra parte l’uomo, che già aveva chiesto alla ex moglie di “denunciarlo prima che fosse troppo tardi”, grazie anche al supporto della propria avvocatessa è stato indirizzato verso un percorso di riabilitazione per maltrattanti, a seguito del quale è riuscito via via ad accettare la separazione ed addirittura la nuova relazione della ex che si sposerà in seconde nozze il prossimo anno.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: