Toti: «La Liguria resta in zona gialla»

Il presidente della regione: «Unica regione del nord Italia che mantiene questo colore»

“Grazie alla grande attenzione di tutti, alle politiche adottate e alle misure, anche dolorose, prese dove la curva del contagio è cresciuta, alla grande opera di tracciamento che non si è mai fermata e alla campagna vaccinale con cui stiamo mettendo al sicuro le persone più a rischio, la Liguria anche la prossima settimana resterà in zona gialla. Me lo ha confermato il Ministro della Salute Speranza poco fa al telefono. Unica regione del nord Italia che mantiene questo colore”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

“Siamo all’ospedale di Sanremo, dove abbiamo ringraziato tutti gli operatori di questo ospedale, che ormai da un anno è il nostro baluardo Covid in questa parte della Liguria, e che in questi giorni è tornato sotto pressione, visto che quello di Sanremo è uno dei distretti dove il Covid è tornato a circolare con più forza, a causa della vicinanza con Francia e della Costa azzurra. La situazione è comunque sotto controllo, e non certo analoga a quella vissuta nei momenti più difficili della pandemia, ma la prudenza è necessaria. Per questo sono state prese una serie di misure restrittive per i distretti 1 e 2. Le persone ricoverate in terapia intensiva qui nell’ospedale di Sanremo sono 8, e domani si aprirà nuovo settore di letti di terapia intensiva”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus e vaccini nella nostra regione.
“La Liguria resta zona gialla, in mezzo a un nord che ci circonda tutto arancione –precisa Toti -, un risultato che deriva anche dal fatto che qui si siano gestiti in modo oculato e attento tutta una serie di situazioni, come facciamo dall’inizio della pandemia”.
“I dati di oggi, in un contesto che delinea un’incidenza che sta salendo in tutta Italia e una situazione comunque complessa, dicono che in Liguria oggi il numero dei guariti supera quello dei nuovi positivi e che calano i ricoverati, dopo alcuni giorni di crescita, in modo omogeneo su tutto il territorio regionale – aggiunge – Anche i dati della Asl1 ci dicono che le misure prese nei distretti 1 e 2 stanno dando qualche risultato. Speriamo di aver invertito la tendenza con i sacrifici che abbiamo chiesto ai cittadini del distretto 1 e del distretto 2, sacrifici che devono essere indennizzati. A questo proposito il decreto sui ristori è in fase di scrittura, lo vedremo nelle prossime ore: ci auguriamo che i risarcimenti arrivino in tempi ragionevoli. Cresce l’incidenza nelle scuole, mentre cala tra le persone più fragili grazie ai vaccini”.
“La campagna vaccinale va avanti – aggiunge Toti – tutt’altro che a rilento: rispetto alla popolazione totale ligure è stato vaccinato il 5,63% contro una media del 5,26% a livello nazionale per quanto riguarda le prime dosi, mentre se si considerano anche le seconde dosi la Liguria è al 2,58% contro il 2,43 % a livello nazionale. Se risulta un maggiore gap tra numero di dosi consegnate e quelle somministrate perché il target di riferimento è in numero assai più numeroso rispetto alle altre regioni”.

“Come già detto più volte – aggiunge Toti – questa non è una gara. Anzi, dobbiamo prendere atto che siamo ancora nel pieno della pandemia: intorno a noi il virus sta crescendo e lo dimostra il fatto che tutte le regioni vicine siano arancioni e che nel ponente persistano ulteriori restrizioni. Per questo – prosegue – il mantenimento in area gialla va vissuto da ognuno di noi con estrema responsabilità. Ringrazio tutta la nostra sanità, i sindaci che, capendo la situazione, hanno fatto di tutto per evitare gli assembramenti nelle città, e tutti i cittadini che rispettano le regole. La battaglia continua – conclude – ma noi siamo una grande comunità, lo abbiamo dimostrato in questi mesi e continueremo a farlo”.

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