Botteghe storiche, da oggi possono farne parte quelle che hanno almeno 50 anni

Estensione del riconoscimento alle attività che abbiano almeno 50 anni di attività (prima occorrevano 70 anni) e che siano in possesso dei requisiti richiesti (su arredi, elementi architettonici, attrezzature, documenti, contesto storico-ambientale); creazione di un apposito fondo annuale dedicato dal Comune di Genova a bilancio; gratuità introdotta dal Comune per le pratiche di subentro all’attività

Siglato, questa mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il nuovo protocollo d’intesa per la conservazione e la valorizzazione di botteghe storiche, locali di tradizione ed esercizi di pregio tra ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti per la città metropolitana di Genova, Soprintendenza Archivistica e bibliografica della Liguria, assessorato al Commercio del Comune di Genova. Camera di Commercio di Genova, associazioni di categoria di commercio e artigianato di Genova (Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato).

Anche la nuova Intesa, prevede la costituzione di una commissione, con rappresentanti degli enti e associazioni territoriali firmatari, con il compito di stabilire l’elenco degli esercizi con caratteristiche di bottega storica, locale di tradizione ed esercizio di pregio, vigilando nel tempo che i criteri di identificazione delle tipologie vengano mantenuti anche in caso di adeguamento per rinnovate esigenze commerciali. Un apposito Tavolo tecnico, composto da funzionari ministeriali e della Camera di Commercio, inoltre, dovrà verificare, con periodiche ricognizioni e sopralluoghi, la rispondenza degli elementi qualificanti il riconoscimento. Le Soprintendenze Archeologica e Archivistica, dopo sopralluoghi e verifiche, porteranno le proprie valutazioni nell’apposita commissione. Il Comune di Genova, che presiede la commissione, informa la Commissione sulle eventuali modifiche o nuove richieste di autorizzazione che possano incidere sul mantenimento dei riconoscimenti e tiene l’elenco ufficiale delle Botteghe storiche, locali di tradizione ed esercizi di pregio. Il Comune garantirà la gratuità dei subentri delle licenze per le attività, azzerando i costi amministrativi e stanziando ogni anno risorse per il sostegno e la valorizzazione delle Botteghe.

La Camera di Commercio, raccoglierà le domande, terrà la segreteria della Commissione e continuerà ad alimentare di informazioni il sito dedicato (www.botteghestorichegenova.it) e i profili social collegati.

A Genova, sono raffinate confetterie e cioccolaterie, negozi di tessuti, abbigliamento e sartorie, capaci di creare cravatte fatte a mano arrivate fino alla casa reale d’Inghilterra, drogherie, friggitorie e tripperie, laboratori che tengono vive tecniche tradizionali per lavorare il vetro, produrre timbri o magari tappi; botteghe che hanno sede in edifici antichi, inseriti nel tessuto del centro storico, con arredi e attrezzature d’epoca.

Per preservare questo patrimonio è stato istituito l’Albo delle botteghe storiche, in cui vengono inseriti da Soprintendenza per i Beni Architettonici, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova gli esercizi che, oltre a essere in attività da almeno 50 anni, soddisfino almeno tre dei cinque requisiti richiesti: la conservazione di elementi architettonici, arredi, attrezzature o strumentazioni storiche originali e ancora funzionanti, l’aver conservato la documentazione che testimonia la storia dell’esercizio, il contesto ambientale in cui operano. Inoltre, è stato istituito un Albo dei Locali di Tradizione e dei Locali di Interesse Culturale.

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