Vigili del fuoco, in Liguria vaccini non avviati. La protesta della Cgil

Luca Infantino, coordinatore regionale dei Vigili del fuoco Funzione pubblica Cgil: «Solo in Liguria e in Calabria non è stata avviata la campagna vaccinale per una categoria di soccorritori che ogni giorno ha a che fare con possibili occasioni di contagio»

I Vigili del fuoco intervengono ogni giorno in possibili occasioni di contagio. A volte si tratta di aprire la porta di qualcuno che non risponde, perché sta male, altre volte di trasportare un malato che non si riesce a portare già dalle scale in barella perché obeso, ma ogni soccorso è una potenziale occasione di incontrare il virus e di contrarlo. Nelle situazioni limite è difficile che tutti portino la mascherina (lo fanno i pompieri, che lavorano protetti dai dpi nonostante l’handicap che indossarli determina, ma non sempre i soccorsi) e il rischio è alto.

«Eppure – dice Infantino – la Regione Liguria è l’unica, insieme alla Calabria, a non aver ancora programmato le vaccinazioni ai colleghi. E questo è incomprensibile. Abbiamo terminato la mappatura dei vigili del fuoco operativi e l’adesione è stata pressoché unanime. Abbiamo bisogno dei vaccini per lavorare in sicurezza>.
I Vigili del fuoco Funzione pubblica Cgil chiedono, dunque, alla Regione che i lavoratori che si dedicano al soccorso siano inseriti nelle liste di vaccinazione, come già accade in quasi tutte le altre regioni e come tutti i lavoratori potenzialmente a rischio, come quelli che si dedicano al soccorso sulle pubbliche assistenze.

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